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Lamezia Terme – Pubblichiamo la lettera aperta dedicata alla città scritta dalla candidata al consiglio comunale Marielisa Piraino con Labor-Pasqualino Ruberto Sindaco.

“Cara mia città, volevo farti le mie scuse a nome di chi ti ha ridotta così, a nome dei cittadini (come me) che hanno sperato sino alla fine di questa amministrazione decennale che qualcuno si importasse di te e del tuo bene. Di chi ti ha fatto promesse su promesse facendo di te soltanto un ammasso di marciapiedi e rotatorie, di chi ti ha prima oscurato e adesso ti riempie e ti abbellisce di luminarie nuove e più accese pensando così di potersi redimere dagli errori. Mi dispiace che ancora qualcuno parli della tua posizione invidiabile, se poi nessuno ha fatto niente per migliorare i trasporti per riqualificare le strutture adibite, se i turisti verranno dirottati verso altre zone.

Non hai un cinema, un posto di appuntamento cittadino, non una stagione di prosa vera e propria nonostante mi ricordi che i tuoi cittadini riempissero entusiasti le poltroncine rosse di quel famoso teatro che ha ospitato personaggi, fiori all’occhiello del teatro nazionale. Cosa più grave hai una sanità fatiscente fatta di compromessi, di storni e ritorni, altalenante e precaria come l’impegno di chi dice di combattere perché i nostri servizi vengano tutelati al meglio. Tu non hai nessuna colpa se ti hanno portato al dissesto, il 50 % delle responsabilità sono dei tuoi abitanti, chiamati ironicamente “lamentini”, non me ne vogliati cari cittadini ma dobbiamo tutti ammettere di esserci sempre lamentati di qualcosa, di tutto, senza mai far sentire le nostre voci, a viso aperto, così come facciamo nelle nostre case privatamente. Chi si è pagato profumatamente per amministrarti aveva una fervida fantasia o forse era troppo ambizioso perché di programmi ne abbiamo visti, soprattutto i titoli ti riempivano di Speaenza e poi cosa ne è stato del Patto per lo sviluppo 2007-2013? Credo che le uniche opportunità date da questi signori e da chi ha mosso fili dietro di loro dall’ alto siano state solo di lucro, a discapito tuo e dei cittadini.

Io e nessun altro con maggiore esperienza come Pasqualino Ruberto, candidato a sindaco, sappiamo quale sia la formula giusta in assoluto per risollevare le tue sorti ma sappiamo da dove partire, dal suddetto metodo basato su quattro punti da seguire e sviluppare, emblematici e racchiusivi di tutto quella che sino ad adesso hanno trascurato per non dire cancellato, per dare spazio a cose inutili. Potremmo creare una città fatta di persone, di coesione sociale, dove la cittadinanza si attiva nell’innovazione , anche nelle periferie fino ad ora dimenticate, una città promotrice di attività di volontariato, dei valori costituzionali, di legalità, di giustizia e non di sotterfugi e inganni celati. Potremmo far emergere una città culturale in senso proattivo, coadiuvata da fondi comunitari, da eventi, da creatività e dalla valorizzazione degli spazi culturali presenti sul territorio. Concludo con questa  frase ribadendo le mie scuse ed esortandovi al di là della scelta che farete di votare per per il bene della vostra città, c’è da fare molto e tempo per aspettare non ce n’è più. 'La violenza esercitata su di noi da altri è spesso meno dolorosa di quella che ci infliggiamo da soli'. François De La Rochefoucauld”.

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