
Lamezia Terme - Riceviamo e pubblichiamo la nota di Mario Magno in risposta a quanto affermano, in un precedente comunicato da Francesco De Biase. “Caro Francesco De Biase, in risposta alla tua nota colma di livore verso di me, digli a Salvatore che la mia conferenza stampa e le mie dichiarazione non avevano nulla di personale nei suoi riguardi, in quanto verso di lui nutro stima ed amicizia, ma solo la necessità di dover chiarire una posizione politica sulla composizione delle liste che era già ben conosciuta sia al partito locale di Forza Italia che a quello Provinciale e Regionale. Inoltre non vado via da Forza Italia, dando agli amici e tesserati indicazioni di voto verso i candidati che si richiamano al Presidente Berlusconi e lasciando libero il voto al Candidato a Sindaco Paolo Mascaro. Inoltre digli anche, che il mio percorso politico è limpido e trasparente in quanto non ho mai tradito nessuno e di chiedere al Sen. Peppino Petronio se l’ho sostenuto fino all’ultima sua candidatura e se ho lasciato il PSI per tradimento oppure a causa di tangentopoli che azzerò il partito. Di chiedere inoltre al Sen. Petronio se il progetto del Parco Mitoio è stato finanziato e realizzato grazie alla mia testardaggine a volere quell’opera e quanti altri contributi di idee politiche e programmatiche ho portato, durante la mia collaborazione come suo segretario particolare, per far sviluppare la nostra città”.
“Digli inoltre, che nel 1994 sono rientrato a lavorare nel mio ufficio, rinunciando a richieste di candidature, lasciando la politica alla scadenza del mio mandato di consigliere provinciale ed assessore (1990-1995) per occuparmi a tempo pieno e con incarichi prestigiosi nell’ufficio che lui ben conosce data la sua duplice attività professionale. Digli a Salvatore, di chiede ai Presidenti Mirante ed Amato se nutrono stima nei miei confronti e se in quel periodo a me sono dovuti il completamento dello stadio Carlei, la copertura del Cantagalli e la realizzazione della Strada delle Rose (questa in condominio con Salvatore Vescio), oltre a tante altre opere pubbliche e di edilizia scolastica nonché l’organizzazione della prima e unica conferenza provinciale sull’ambiente. Ti preciso inoltre, che non ho mai aderito al CDU e che il 2000 l’amico On. Pino Galati, al quale sono grato e riconoscente, allora sottosegretario al Ministero delle Attività Produttive, mi chiamò per far parte della sua segreteria tecnica e per quattro anni consecutivi ho svolto il mio lavoro a mie spese in quel Ministero e solo nel 2004 sono stato nominato dal Presidente Traversa quale vice Presidente della Provincia di Catanzaro”.“Digli a Salvatore, di chiedere a Michele Traversa se nei quattro anni di attività alla provincia, pur avendo la delega alla formazione professionale, sono a me dovuti il ripristino dello stadio Carlei, oggi ridotto a pattumiera, e la successiva concessione in gestione con relativi contributi finanziari alla Vigor Lamezia e alla squadra di Rugby-Lamezia, l’ampliamento del liceo scientifico, della strada dello Bozzolificio e numerosi altri interventi nel settore dei lavori pubblici e dell’edilizia scolastica. Caro Francesco, nel 2005 quando mi sono candidato al comune di Lamezia Terme ricordati che ho preso 750 preferenze risultando primo degli eletti tra tutti i consiglieri comunali ed in quella competizione elettorale eri presente anche Tu. Ti faccio presente inoltre, che nel 2010 quando mi candidai alla Regione, fui eletto e non ripescato risultando terzo nella lista del PdL oggi Forza Italia con oltre 4.800 preferenze. Digli ancora a Salvatore, che da semplice Consigliere Regionale ho presentato molte leggi, alcune approvate altre non concluse per mancanza di fondi, ed anche grazie al mio impegno è dovuta l’istituzione dell’Enoteca Regionale, dove lui è stato nominato Vice-Presidente e che sempre a me sono dovute la legge sull’unione dei Comuni, sull’amianto, sulla celiachia, sulla trasparenza amministrativa e valutazione dei dirigenti, sulla trasformazione delle società che hanno gestito i patti territoriali in Agenzie di Sviluppo Locale e numerose altre leggi”.
“Digli a Salvatore, di chiedere al Presidente Cenzino Sirianni se è dovuto a me il riconoscimento giuridico dell’Ente Fiera e se gli ho fatto mai mancare il contributo per l’organizzazione della manifestazione annuale e di chiedere inoltre, al Presidente della Società Lamezia Europa quanto ho contribuito a far sì che partisse il primo loppo per la realizzazione della futura fiera espositiva a carattere regionale. Digli a Salvatore di chiedere al Dipartimento Sanità se nei sei mesi di mia attività su incarico del Presidente Scopelliti è dovuto a me l’avvio della Casa della Salute di Chiaravalle, il censimento regionale degli immobili Socio-Sanitari non utilizzati ed il piano triennale di messa a sicurezza ed innovazione tecnologica dei presidi sanitari regionali, mentre lui difendeva il Direttore Generale dell’ASP quando io ne criticavo l’operato. Digli infine a Salvatore, di chiedere al Sindaco Speranza se ho mai fatto venire meno la mia disponibilità e collaborazione rispetto alle questioni di Lamezia e se ho fatto cofinanziare lo stadio “Gianni Renda di Savutano”, le piste ciclabili in occasione della morte dei poveri ciclisti e altre opere realizzate con il contributo della Regione e di verificare se nella nuova programmazione dei fondi comunati e nelle linee guida sui trasporti, vi sono presenti opere strategiche per Lamezia che ho già ampiamente comunicato alla città tramite la stampa locale. All’onorevole Pino Galati devo solo gratitudine spero ricambiata, ma in politica alcune volte le strade si dividono per obiettivi e convinzioni differenti, questo non vuol dire che debba venire a mancare la stima e l’amicizia personale. Quindi nessuna ingratitudine da parte mia ma solo chiarezza rispetto a valutazioni e scelte politiche differenti”. “Digli a Salvatore infine che la scelta di non candidarmi nasce da una riflessione fatta con i miei amici al fine di favorire un ricambio generazionale e di consiglieri comunali che possano portare nuovi stimoli e nuove idee necessari per risollevare la politica stantia e trasversale in questa nostra Lamezia Terme. Quindi nessuna fuga o paura di candidarmi, tutto ciò non fa parte del mio percorso politico che mi vede tutt’ora impegnato, forte dei miei 5.205 voti di preferenza nel collegio, di cui 1867 a Lamezia Terme, presi nell’ultima competizione elettorale regionale, a ricostruire Forza Italia o altro soggetto politico insieme al Presidente Berlusconi non rinunciando, se avrò ancora stimoli e voglia, ad altre battaglie elettorali. Chiedete entrambi infine all’on. Pino Galati se nei quindici anni di collaborazione con lui e di militanza con il CCD-UdC e poi nel PdL-Forza Italia, sono stato leale, sincero, coerente e di sostegno ad ogni iniziativa politica e campagna elettorale mettendoci la faccia ed altro. Vi comunico altresì, che da oggi osserverò uno scrupoloso silenzio stampa fino alla chiusura della campagna elettorale per le amministrative salvo ulteriori provocazioni a carattere personale”.
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