
Lamezia Terme – Dopo aver fatto tappa maggiormente nelle periferie della città e nelle frazioni collinari, Paolo Mascaro, candidato per la coalizione di centro-destra, ha deciso di incontrare i cittadini nel cuore di Sambiase, a Piazza Fiorentino, supportato dai rappresentanti delle sue 9 liste. Non teme la superstizione Mascaro, che ha ribadito di aver voluto organizzare il suo terzo appuntamento in piazza sempre di venerdì, dopo i passati incontri del 13 marzo e del 17 aprile. Si rivolge agli “apostoli della rivoluzione”, che lo supportano sventolando le bandiere dei partiti a suo sostegno, portatori della verità e della trasparenza, che lo stanno aiutando giorno per giorno “a costruire la Lamezia del futuro”. Poi, fa riferimento alle 45 pagine del suo programma elettorale, che parte con una priorità indispensabile e non di facciata, ossia quella della legalità. Facendo riferimento ai suoi avversari politici di sinistra, ribadisce che la legalità e la trasparenza saranno il primo punto programmatico della nuova amministrazione.
Senza fare alcun nome poi, si rivolge però a quelli che definisce “i signori moralisti da strapazzo”, dichiarando: “Noi metteremo l’illegalità subito all’angolo. Non la legalità di chi nelle sue scelte discrezionali, per l’agire pubblico, decide di nominare come assessore un soggetto nei cui confronti vi sono indagini, un soggetto i cui manifesti elettorali sono stati trovati nei rifugi dei pregiudicati o un soggetto in favore del quale il clan Tegano ha espresso tutti i suoi voti”. L’idea di legalità di Mascaro non è “un esercizio vacuo di parole”, o l’intitolazione a piazze o lungomare, ma dare risposte concrete ai cittadini. Il candidato ha poi sviscerato tutte le problematiche che la città ha accumulato nel corso degli anni: la cattiva amministrazione che non solo ha ancora di più diviso i 3 centri nevralgici di Lamezia, ma ha creato le periferie delle periferie; la carenza e l’inefficienza dei servizi pubblici urbani; l’importanza della famiglia come perno fondante dell’educazione e del futuro dei giovani. Mascaro ha poi ribadito la necessità di dare voce i piccoli commercianti per rilanciare l’imprenditoria locale e parlato delle modifiche da attuare nel settore edilizio, come l’eliminazione del vincolo paesaggistico, che definisce “un cappio assoluto per lo sviluppo del territorio”.
L’aspirante sindaco ribadisce inoltre il suo dissenso sulla proposta di un’unica società aeroportuale che fa capo anche a Reggio e a Crotone e le iniziative previste sul programma elettorale per il rilancio del turismo e della valorizzazione del territorio, come la realizzazione degli alberghi diffusi in una Calabria che ha potenziale assoluto di sviluppo in questo settore. Altre iniziative sulle quali si sofferma con gli elettori sono: il censimento per i residenti effettivi del campo nomade di Scordovillo e il problema dell’abusivismo. “Per ripartire – chiarisce Mascaro – dobbiamo modificare quella mentalità endemica che tarpa le ali allo sviluppo di questa città”. Lancia poi un appello a tutto il mondo politico-culturale “Non disperdete il vostro voto. Qualsiasi preferenza darete agli altri candidati, sarà sprecata”. Rivolgendosi in conclusione al pubblico numeroso presente, dichiara: “se vinceremo porteremo avanti la politica dello sviluppo e dell’amore per questo territorio e ci libereremo dal precipizio che è sotto i nostri piedi, un precipizio reso tale dai gruppi di potere e dalla politica del malaffare”
Alessandra Renda

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