
Lamezia Terme – “Un palazzo delle start up per accompagnare i giovani e chi voglia mettersi in gioco fattivamente con le nuove tecnologie”. Lo ha detto il candidato a sindaco Rosario Piccioni nel punto suo d’incontro su corso Numistrano dopo gli incontri con i cittadini, con le associazioni (Naturalmente mamme) e momenti ricreativi. Durante l’incontro si è parlato di coworking, un modo di lavorare che implica la condivisione di un ambiente di lavoro (ad esempio un ufficio), mantenendo un'attività indipendente e di startup cioè la fase originaria per avviare una nuova impresa. Gianluca Nunnari ha introdotto l’attività dei Business Angels i privati che investono capitali in nuove start-up e di coworking e ha introdotto i due ospiti Giuseppe Panarello (Business Angel) Anna Laura Orrico (Talent Garden Cosenza). Nel suo intervento Anna Laura Orrico ha spiegato nel dettaglio cosa significa coworking e, proiettando delle diapositive, cosa è un talent garden: “Con il coworking, che significa letteralmente ‘lavorare insieme’, si può avere accesso a un ufficio e fittarne, quindi a basso costo, una parte come una scrivania con un computer per accedere a internet.

In questo modo fra le persone che fittano questo spazio nasce una sinergia che permette uno scambio di idee fattivo, le persone del coworking si chiamano abitanti”. “Il talent garden, in italiano ‘giardino di talenti’ è nato a Brescia e unisce persone esperte nell’ambito della tecnologia e mediante queste tecnologie fanno nascere le start up che, se ben organizzate, possono riscuotere un importante successo! Per quanto detto, il coworking non richiede grandi strutture; inoltre il coworking permette di realizzare diverse iniziative con i suoi abitanti”. “Il talent garden invece permette di ‘scovare’ diversi talenti; in questo ‘giardino di talenti’ si svolgono diversi eventi formativi e workshop con la presenza di docenti di rilievo. Il talent garden di Cosenza è il più grande del sud, e sarebbe un mio sogno se ne nascessero tanti altri”.
Orrico ha poi esternato una piccola remora sul poco sviluppo dei Talent Garden: “Forse ancora la politica non ci ha capito ma faremo di tutto perché si sviluppino sempre di più”. Giuseppe Panarello (Business Angel) ha parlato di start up: “Noi proponiamo una innovazione diversa da quella tradizionale, un modo diverso di fare le cose questo è una start up. Le start up di successo, quelle ben organizzate, sono sostenute da aziende importanti (le business angels)”. Panarello porta un esempio di start up di successo, ‘una app realizzata da giovani calabresi che è stata acquistata da importanti aziende, portando ai giovani realizzatori un discreto guadagno economico’. “Questa sera - ha concluso Piccioni - ho visto aprirsi una pagina di buona politica con temi non sempre messi in evidenza”.
Francesco Ielà
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