
Lamezia Terme - Nel corso della seduta pubblica della commissione elettorale, composta dal sindaco Speranza e dai consiglieri Carnovale, Cristiano, Tropea, riunita in seconda convocazione per la nomina degli scrutatori, si è verificato, in seguito a discussioni inerenti il metodo di sorteggio degli scrutatori e conseguente bagarre. A quanto sembra, il metodo proposto dal Sindaco fin dalla prima convocazione avrebbe previsto un sorteggio tramite sistema informatico da effettuare fra i disoccupati e gli inoccupati, ma è stato obiettato dai consiglieri Massimo Cristiano e Mariolina Tropea che tale sistema già alle Europee del 2014 aveva rivelato la propria inefficacia disattendendo totalmente lo scopo per cui era stato proposto e, cioè, portando nei seggi anche persone regolarmente occupate. Altra ragione per cui il ricorso al sistema informatico sarebbe stato bocciato, questa volta secondo il consigliere Cristiano, sarebbe la mancata certificazione del sistema stesso da parte di enti preposti. Essendo che, secondo la Legge 75 del 1989, nelle sedute di commissioni elettorali è imposta l’unanimità in decisioni di questo tipo, l’opposizione di due membri su quattro e quindi la relativa stesura di un verbale che attesti quanto accaduto.
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