
Soriero e Magorno, commissario e segretario regionale del Pd, la partita di Lamezia intendono giocarsela davvero fino in fondo per cercare di vincere. Stanno lavorando pancia a terra, hanno intensificato gli incontri politici con Sonni e con gli altri partner della coalizione di centro sinistra, ridotta all’unita’ dopo un lavorio di settimane e settimane. Ora si aspetta pero’ che dopo gli allenatori in campo scendano anche i giocatori locali…
Fuor di metafora che i grandi capi e i loro collaboratori (sempre tra virgolette, per carità...) del Pd lametino decidano di impegnarsi in prima persona nella corsa verso il 31 di maggio, così come ha fatto Enzo Richichi accettando di essere il capolista del Pd. Ma gli altri che fanno? Il tempo stringe, tra due giorni bisognerà depositare le liste con i nomi dei candidati a consigliere comunale a sostegno di Tommaso Sonni e nel Partito democratico cittadino pare non ci sia proprio la voglia di gettarsi nella mischia e aiutare gli allenatori che tanta passione ci stanno mettendo per far restare la terza città della Calabria nelle mani del centrosinistra. Piuttosto si colgono punzecchiature e anche qualcosa d’altro sempre dentro questa coalizione, il riemergere di vecchie e mai sopite rivalità di paese che non aiutano il progetto unitario di Soriero. Tra 48 ore ne sapremo di più su chi avrà voglia di giocare la partita e chi invece vuole restarsene seduto in panchina se non addirittura in tribuna. (fv)
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