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Lamezia Terme – “L’emozione provata oggi da Maria Chiara così come quella di tanti giovani come lei che stanno supportando la mia candidatura mi danno la carica per portare avanti un mutamento che ha alla base una rivoluzione culturale fatta di dinamismo e vivacità”. Con queste parole Paolo Mascaro ha introdotto nella sala del Grand Hotel Lamezia la presentazione della giovane Laganà, candidata con la lista unione di Centro a suo sostegno. L’incontro è stato voluto per segnalare, con il supporto della candidata e dei cittadini presenti, punti critici e potenzialità di un’area come Sant’Eufemia che è collocata in posizione strategica tra ferrovia e aeroporto e che non è stata ancora valorizzata al meglio.

La volontà di candidarsi, nasce da un esigenza della Laganà di dare voce alle tante problematiche presenti a Sant’Eufemia e sinora lasciate inascoltate come i cassonetti della spazzatura sempre pieni, la Piazza della locomotiva lasciata al degrado e lo stato di abbandono di aree verdi per bambini. Altro punto dolente riguarda il malfunzionamento dei servizi pubblici che collegano la zona con le altre aree di Lamezia. “E’ arrivato il momento di rendere la nostra terra attiva e produttiva – ha dichiarato la Laganà – dando lustro alle zone storiche e facendo sentire la periferia parte integrante di Lamezia”. Un breve intervento poi anche del segretario cittadini UDC Giancarlo Nicotera che ha rimarcato le tante criticità che in 20 anni la città ha accumulato senza trovare soluzione, dall’edilizia ferma al problema dei rom per poi focalizzarsi sulle poche iniziative fatte per il rilancio del commercio. “Legalità tra parate e realtà, ecco cosa ha fatto la sinistra” ha ribadito Nicotera.

“Stanno cadendo le foglie secche di coloro che credevano di essere superiori alle leggi e in cerca solo di visibilità – ha sottolineato Mascaro, che durante la sua campagna elettorale itinerante ha ribadito più volte la sua volontà di voler dare lustro e vivacità alle periferie sentendo forte il senso di appartenenza alla città. Tanti i punti toccati: le mancate opportunità di lavoro per i giovani, l’università di agraria scippata, le grandi potenzialità dell’Aeroporto di Lamezia e il tema della legalità, con l’intenzione di portare avanti un mutamento fatto di rivoluzione culturale e di legalità, a suo dire, non dimostrata nelle parate o nell’intitolazione a parchi o lungomari ma che parta dal popolo senza più riferimenti filosofici, puntando invece alla prevenzione. Mascaro ha rivolto poi un augurio al neonato di una giovane coppia presente tra il pubblico, dichiarando “il mio compito sarà di dare la possibilità a questo bambino di poter decidere un giorno di restare con fierezza a Lamezia Terme”.

                                                                                 Alessandra Renda

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