
Lamezia Terme – Fa la sua prima tappa in via D’Ippolito, nel così detto rione “Ciampa di cavallo”, l’iniziativa del candidato a sindaco Pasqualino Ruberto, denominata “prima gli ultimi”. A presentarsi sul palco, le sei liste a sostegno del candidato: Pasqualino Ruberto Sindaco, Labor, Lamezia nel cuore, Lavoro per Lamezia, Rinascita di Lamezia e Fratelli d’Italia. Tutti concordi nell’affermare che Ruberto "è l'unico per competenza politica ed onestà che possa far rinascere la città". Ringraziando le tante persone ai balconi delle case popolari, Ruberto si è rivolto a tutti i cittadini presenti, promettendo di voler costruire un futuro partendo dal basso, perché “gli ultimi” non devono essere emarginati, ma vanno aiutati con provvedimenti a partire dalle zone in cui vivono, spesso con le fogne a cielo aperto, “eliminando tutte le zone franche della città”.
Il candidato ha illustrato inoltre i provvedimenti che da sindaco intenderà attuare nei primi 100 giorni del suo mandato. Nel programma elettorale ha previsto l’avviamento una task force multidisciplinare per i privati che vogliono investire sul territorio, iniziative per la coesione sociale e il rispetto di tutte le categorie, nuove prospettive per garantire la sicurezza in città, a partire dal sistema di videosorveglianza, in modo che non si verifichino più azioni criminali, come l’intimidazione subita dalla farmacia Feroleto. E ancora, nuove strategie di sviluppo per la valorizzazione del territorio e un interesse particolare rivolto ai giovani, con azioni di contrasto “alla ludopatia e alla dipendenza dai social network, promuovendo piuttosto attività nelle aree verdi della città”. Dopo le vicende legate al commissariamento di Calabria Etica, Ruberto chiarisce anche la sua posizione in merito alla questione legalità: “Istituiremo un assessorato su trasparenza e difesa del territorio. Non accetteremo mai i voti dei mafiosi, e questa è una campagna che sto portando avanti dal 23 dicembre, senza, a differenza di altri, fare strumentalizzazione sui giornali”. “Darò rispetto ma esigerò rispetto. Chi non seguirà i regolamenti e le procedure – aggiunge – sarà fuori da questa città”.
Critica i dieci anni dell’amministrazione Speranza, Pasqualino Ruberto, e gli altri candidati a sindaco, che a suo dire “avendo sinora prescritto medicinali o portato avanti battaglie nelle aule di tribunale”, non hanno le competenze politiche adeguate per poter amministrare. “Mentre sono impegnati a litigare tra di loro sui giornali – dichiara – io mi sto impegnando a portare avanti i punti programmatici per la mia città”. Pasqualino Ruberto, affiancato dai candidati delle sue sei liste, è convinto di essere l’unica alternativa alla destra e alla sinistra, concludendo “per i prossimi 20 giorni avvieremo una grande battaglia che ci porterà a guidare Lamezia Terme”.
Alessandra Renda



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