
Lamezia Terme – Chiaro e inequivocabile il messaggio della conferenza stampa indetta da Sonni nella sede di Città reattiva: “Le primarie del centro sinistra sono il nostro obiettivo – dice Tommaso Sonni, andando a chiarificare così le ragioni dell’incontro”. “Siamo coscienti che il Pd ha fatto un lungo percorso, fino a Soriero e alla sintesi della candidatura di Enzo Richichi, persona che conosco e considero degna di stima. Ma Richichi è stato “tirato fuori dal cilindro” a un passo dal voto, senza una reale condivisione da parte degli elettori e degli iscritti. Ho ricevuto telefonate sia da parte sua che di Soriero, il quale m’invitava a convergere sulla sua candidatura evitando le primarie.
Avrei potuto ritenere giustificabile la proposta nel caso mi fosse stato fatto il nome di una personalità totalmente esterna e di grosso calibro, come ad esempio l’ex rettore di Arcavacata La Torre, o di un uomo interno al partito come Reale o Zaffina. Sicuramente non posso accettare una proposta chiaramente stabilita a tavolino dai vertici. Il nostro movimento ha una motivazione e un’origine diversa, fatta di condivisione e di spirito di servizio. La mia candidatura parte dal basso: è questa la differenza fra me e Richichi. Penso che sia necessario col Pd un confronto serio, utile, profondo. Una volta fatte le primarie, se saranno altri a vincere li appoggeremo e siamo disposti ad accettare la candidatura di Richichi anche senza firme, visti i tempi ristretti. Si è parlato di andare al voto il 4 Aprile, ma pur di procrastinare sono state tirate fuori finanche motivazioni religiose (il 4 è Sabato Santo). Siamo disposti ad attendere massimo fino al 7 . Ma poi, se diventa chiaro che si cerca solo di evitare il voto, allora correremo da soli. E intanto continueremo a vederci e a lavorare con lo stesso spirito”.
Poi aggiunge: “Prima Panedigrano e poi Piccioni mi avevano invitato a fare addirittura quelle che potremmo chiamare “primarie della sinistra del centro-sinistra” ma ho ribattuto che non possiamo lasciare fuori dal confronto il Pd anche perché così i suoi elettori si vedranno in qualche modo costretti ad accettare la scelta proposta dal partito : tutto il centro sinistra deve invece essere coinvolto”. Non sono state ignorate da Sonni allusioni all’idea emersa in conferenza che nella competizione ci sia chi voglia “giocare a perdere”: “Penso si viva un clima di grande confusione – ha detto Sonni - e che abbia coinvolto entrambi gli schieramenti politici, destra e sinistra. Ho comunque intenzione di prendermi la responsabilità di tutto ciò che è il centro-sinistra a Lamezia, ma per farlo ho bisogno dell’appoggio e della partecipazione di tutti”.
Giulia De Sensi
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