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Lamezia Terme – La novità sulle primarie del centrosinistra è arrivata oggi pomeriggio e l’ha comunicata Pino Soriero, da cinque giorni commissario del Pd lametino. L’autorevole esponente democratico ha infatti chiesto ai candidati una pausa di riflessione sulle primarie. Questa richiesta – trapela dagli ambienti del Pd – non smentisce affatto la validità del percorso ma deve servire a verificare le condizioni politiche di agibilità delle stesse primarie, che erano fissate al 22 marzo.

Soriero che a Lamezia è stato inviato con decisione della segreteria nazionale e regionale del Pd oggi pomeriggio ha nuovamente incontrato i candidati del Pd (nell’incontro di ieri ne mancavano due), poi il comitato per le primarie ma – novità ulteriore – anche gli altri quattro candidati che non sono iscritti ai democratici.

Soriero (e con lui tutto il suo partito ai livelli più alti) sono, in sostanza, assai attenti ad uno svolgimento delle primarie che non svuoti di contenuto lo strumento democratico ed è per questo motivo che forse stamattina (prima di portarsi nuovamente nella sede del partito in Corso Numistrano) il commissario del Pd lametino si è recato in Prefettura a Catanzaro. Dalla sede di Governo del capoluogo calabrese Soriero è stato visto uscire a metà mattinata ma di più non è stato dato sapere. Inoltre, Soriero, prima di recarsi nella sede del Pd su corso Numistrano, ha incontrato i vertici delle forze dell’ordine e, nel corso di un convegno sui rifiuti solidi urbani, ha parlato con il sindaco Speranza al quale ha comunicato brevemente quelli che saranno i contenuti della riunione ancora in corso stasera con i candidati a sindaco tesserati PD, ovvero “la volontà di riflettere e ragionare insieme nel segno dell’aggregazione”. 

Soriero ha aggiunto che “stiamo cercando di portare avanti un metodo di incontro per raccordare il lavoro del commissario con quello dei responsabili del partito valorizzandone tutte le energie organizzative. Non possiamo accettare che dopo le primarie venga fuori che ci sono state pressioni dall’esterno o imbrogli dall’interno e che questo le invalidi come è accaduto a Castrovillari o a Vibo. Dobbiamo, inoltre, annullare il pericolo di infiltrazioni: chiediamo a tutti di cooperare perché la sfida democratica di Lamezia sia di alto profilo”. La pausa richiesta non sarà di eccessiva durata: fra le 24 e le 48 ore. All’incontro con i 5 candidati del PD ne seguirà uno con gli altri 4 del centro sinistra, ed entrambi si terranno a porte chiuse. Nella sede del Pd ad ascoltare il Commissario c'erano dunque i candidati Cavaliere, Cosentino, Falvo, Zaffina, il capo gruppo Petronio, il segretario di circolo Sinopoli che ha affermato: “stiamo creando un tavolo di confronto fra i candidati e le strutture dirigenziali del partito per arrivare ad una candidatura il più unitaria possibile. Soriero non è venuto a sostituire strutture già esistenti o a dare dei dictat, ma a creare un dialogo per risolvere i problemi. Questa la linea del suo impegno fin'ora”. Resta dunque la richiesta di Soriero ai candidati, che in soldoni significa, quantomeno, posticipare la data del 22 marzo. Si attendono reazioni.

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