Richichi-Sonni-Falvo-Leone
Lamezia Terme - Urne aperte a Lamezia Terme dalle 8 fino alle 21 per le primarie del centrosinistra dalle quali uscirà il nome del candidato sindaco della coalizione alle prossime amministrative. Si vota in tre punti differenti della città: su corso Numistrano, presso la delegazione municipale, al mercato coperto in piazza Botticelli e nell’ex delegazione municipale di Sant’Eufemia. Cinque i nomi che compariranno sulla scheda: Vincenzo Richichi, candidato unico del Pd, e Andrea Falvo, Tonino Leone e Tommaso Sonni che, invece, sono appoggiati da liste civiche. Fuori dai giochi a 24 ore dalla consultazione l'avvocato Nicolino Panedigrano che, durante una conferenza stampa sulla sanità, ha annunciato di volersi ritirare in quanto "il quadro iniziale delle primarie è mutato" e per dare comunque un segnale nell'ambito dei problemi della Sanità, un settore troppo spesso sottovalutato da tutti gli altri politici. Quelle di Lamezia sono state primarie "travagliate". In un primo momento, infatti, il solo Pd aveva cinque candidati che intendevano concorrere e, dopo una fase di lavoro certosino da parte del commissario Pino Soriero, nominato ad hoc dal partito regionale, si è raggiunta la quadratura del cerchio su un solo nominativo, quello di Vincenzo Richichi, già assessore comunale all'epoca in cui era sindaco l'attuale senatrice del Pd Doris Lo Moro, oltre che ex presidente della Lamezia Multiservizi.
La matassa nel centrosinistra, però, non sembra essere stata dipanata. Infatti, il candidato che sarà scelto domani, poi, dovrà affrontare una campagna elettorale che lo vedrà impegnato su più fronti, visto che c’è anche Rosario Piccioni (Area Sel e lista civica) che è stato escluso dalle primarie. Incognita rimane Grandinetti che ha chiesto cìgaranzie per continuare ad appoggiare il centro-sinistra anche dopo le primarie altrimenti correrà nuovamente da solo con il suo movimento "Lameziaenonsolo" e con il Centro democratico di Bruno Tabacci. A correre per la poltrona di primo cittadino di Lamezia, ed a contendere la vittoria a colui che sarà il più votato dalle primarie del centrosinistra, ci sono poi Giuseppe D'Ippolito, del Movimento 5 Stelle, ed i quattro candidati che ruotano nell'area del centrodestra: Paolo Mascaro, appoggiato da Fi, Ncd, Mtl e Udc; Pasqualino Ruberto (liste civiche in cui confluirebbero alcuni consiglieri comunali uscenti dell'Udc); Nicola Mazzocca (già assessore nella Giunta Scaramuzzino sciolta per infiltrazioni); Domenico Gianturco (Casapound) e Armando Chirumbolo, consigliere comunale uscente di Forza Italia.
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