
Lamezia Terme - Le polemiche e i botta e risposta tra candidati, che hanno mantenuto vivo il confronto politico nel week-end, non si placano nemmeno ad inizio settimana, dove la presentazione della lista “Lamezia Unita” a suo sostegno, diventa per Mascaro, nell’ex sala consiliare di Sambiase, anche un’occasione per replicare alle ultime dichiarazioni di Rosario Piccioni e a chiarire il suo percorso ormai a 20 giorni dal voto. “Il parco di San Pietro Lametino, di cui parla nel suo comunicato stampa – replica a Piccioni - è bello solo perché se ne stanno prendendo cura esclusivamente i cittadini di quel luogo, lasciato in stato d'abbandono dall'amministrazione comunale”. “Non conoscono bene i territori di cui parlano – chiarisce poi – come sono ignari del fatto che a Zangarona c’è un muro pericolante per il quale ancora non sono stati presi i dovuti accorgimenti”.
Parla di una rivoluzione reale, il candidato a sindaco per la coalizione di centro-destra, che sta portando avanti “una rivoluzione culturale vera del senso d’appartenenza alla città”, a cominciare dai colori dei simboli del suo partito, giallo e blu in rappresentanza della città di Lamezia Terme. “La nostra idea di città è l’esatto opposto della depressione che questi volti tristi di sinistra trasmettono a questa terra – dichiara ancora – Piccioni è ormai ossessionato da me, mi sogna anche la notte”. Convinto di star costruendo un vero e proprio “laboratorio della politica italiana”, Mascaro è sicuro del suo risultato, che lo porterà a vincere “con oltre il 60% al primo turno”. Buona parte dell’incontro è stato però dedicato ai 24 aspiranti consiglieri di “Lamezia Unita” che, insieme alla lista “Paolo Mascaro sindaco” rappresenta il fulcro intorno al quale convergono partiti e movimenti della coalizione a sostegno dell’avvocato. Si definiscono “un mix, costituito da affermati professionisti, politici esperti ma anche giovani alla prima esperienza politica e desiderosi di mettersi alla prova”.
Ad avvicendarsi sul palco i rappresentanti del movimento, tra cui il capolista Luigi Muraca, ex presidente dell’Asi, criticando i dieci anni dell'amministrazione Speranza, "che ha gestito logiche a discapito del territorio e dei cittadini e che ha seguito modelli di sviluppo fallimentari". "Paolo Mascaro è il candidato più credibile - aggiunge poi - e sono convinto che questa lista gli darà un grande contributo svincolato da interessi di parte". Muraca conclude infine il suo intervento con la citazione di un aforista tedesco: “Non so se cambiando le cose miglioreranno, ma so che, per migliorare, devono cambiare”.
Alessandra Renda


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