Salta al contenuto principale

discarica-bagni-m5s.jpg

Lamezia Terme - Riceviamo e pubblichiamo l’interrogazione parlamentare e esposto alla magistratura del M5S sulla dichiarazione del candidato a sindaco Sonni in merito alla presenza di arsenico lungo il rettifilo Bagni.

“Episodio incredibile a chiusura della campagna elettorale. Gli antefatti: mercoledì mattina, nel corso di una registrazione televisiva, il nostro candidato sindaco Giuseppe D’Ippolito ha denunciato l’esistenza di una Terra dei Fuochi anche a Lamezia Terme. D’Ippolito, con il supporto di fotografie, ha fatto vedere come, lungo il rettifilo che conduce a Sant’Eufemia, accanto al letto del fiume Bagni, esista ancora la vecchia discarica comunale non bonificata, dove sono sotterrati, in una estensione di vari ettari, diverse tonnellate di rifiuti che col tempo sono emersi, per come dimostrato dalle fotografie che documentavano varie stratificazioni di rifiuti ammassati nel tempo. Inoltre ha denunciato e documentato sempre D’Ippolito (foto presenti sulla pagina facebook.com/gdippolito) in questo sito sono state ammassate tonnellate di vetro che potevano essere destinate al riciclo ed è stata realizzata dalla Lamezia Multiservizi una nuova discarica per abbanchi ‘temporanei’ a seguito di ordinanza del sindaco Speranza n.294 del 28/12/2012.

Tale situazione – ha concluso nella sua denuncia D’Ippolito - quando il Bagni esce dai propri argini a seguito anche di modeste piogge, provoca l’inquinamento delle colture olivicole che circondano la zona e l’inquinamento del mare con il trasporto dei rifiuti, ormai emersi, a valle (il mare è a poche centinaia di metri dal sito). Il candidato Sonni, non informato dei fatti, si è dimostrato meravigliato e stupito e ha preso tempo per rispondere e per abbozzare una difesa dell’amministrazione uscente. La risposta è arrivata nella serata di mercoledì durante la diretta di un’altra trasmissione televisiva, laddove il candidato Sonni ha candidamente ammesso: ‘Il vetro non si sa da chi e quando è stato ammassato in quel posto’ (sarà spuntato da solo come i fiori in primavera? In una zona recintata e non accessibile al pubblico!) e ha continuato ‘È vero la bonifica non è stata eseguita perché dalle analisi realizzate sul terreno, è emerso che il sito contiene arsenico’. Ha poi concluso ‘Ma l’arsenico è stato rinvenuto anche a monte del sito’ (cioè nei terreni coltivati!) ‘e sembra possa provenire dai residui di lavorazione delle Terme di Caronte’. Ovviamente la notizia ci ha lasciato sconvolti. D’Ippolito ha dichiarato ‘Molto gravi le affermazioni di Sonni che confermano l’esistenza di un gravissimo inquinamento di tutta la zona prospiciente il fiume Bagni, confermano l’irresponsabilità di un’amministrazione che non ha ancora provveduto a bonificare tutta l’area anzi ha provveduto a realizzarvi una nuova discarica. Nella zona erano stati eseguiti dei carotaggi dall’Arpacal per determinare la vera natura dell’inquinamento dei terreni, ma i risultati sono sempre stati tenuti segregati. Ora scopriamo che l’Arpacal, o l’amministrazione uscente, o la Multiservizi, questi dati li avevano ma non li hanno mai resi pubblici mentre li hanno consegnati a Sonni che ha confessato la presenza di arsenico. Ma ciò che lascia più stupiti è la dichiarazione che l’arsenico potrebbe essere contenuto nelle fonti termali dove centinaia di cittadini si recano di continuo per sottoporsi a bagni sulfurei e cure sanitarie’.

Conclude D’Ippolito ‘un vero attentato alla salute dei cittadini, tenuto colpevolmente sotto silenzio per anni!’. Il deputato Paolo Parentela, prontamente informato dell’accaduto, ha annunciato un’interrogazione parlamentare sulla vicenda e ha dichiarato: ‘Avevo già deciso di interrogare il ministro dell’ambiente dopo aver personalmente visitato i luoghi ed essermi reso conto della gravità della situazione, ma questo nuovo sviluppo rende non più procrastinabile l’atto di sindacato ispettivo’. D’Ippolito e Parentela hanno poi congiuntamente affermato ‘Se la magistratura non interverrà a seguito delle notizie di stampa che stiamo diffondendo, provvedendo al sequestro dell’area, all’accertamento delle responsabilità, alla tutela della salute degli utenti delle acque termali, provvederemo noi a presentare un esposto alle autorità chiedendo di acquisire le registrazioni delle trasmissioni televisive con le dichiarazioni di Sonni’”.

discarica-bagni-m5s-2.jpg

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.