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Lamezia Terme – Solo tre giorni lo separano ormai dal voto che potrebbe decretarlo nuovo sindaco della città di Lamezia Terme. Così, l’avvocato Paolo Mascaro, in lizza con Tommaso Sonni per la fascia tricolore, ha incontrato i cittadini a piazza Mazzini per una delle ultime uscite pubbliche prima del ballottaggio e per discutere nuovamente delle problematiche in cui versa la zona.

Il “registro” di Mascaro si definisce cambiato in questa settimana, moderato, determinato e desideroso di ascoltare “le urla di dolore” di una piazza sacrificata a livello progettuale e che ha perso di vivacità e fervore commerciale. Una zona che si è vista trasferire da un giorno all’altro il capolinea nell’area Mercatale di via Cristoforo Colombo, “che ha perso in termini di viabilità e le cui opere di rifacimento sono carenti nell’illuminazione”. Rispondendo alle lamentele del presidente del comitato Piazza Mazzini, dei residenti della zona e degli esercenti, il candidato a sindaco però ha rassicurato: “posso promettervi che nei giorni successivi ad una mia eventuale vittoria ci siederemo ad un tavolo per una modifica parziale del traffico e della attività commerciali, studiando in maniera seria un piano di rivitalizzazione. Con poco si può fare tanto e Piazza Mazzini oggi rappresenta  l’emblema di questa cattiva amministrazione”.

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Riferendosi al suo avversario politico Sonni e alla coalizione di centro-sinistra, Mascaro ha ribadito la sua totale distanza dal loro modo di fare politica. “è il mondo del politichese contro il nostro mondo della passione e della voglia di fare”. La proposta è quella di difendere, prima di tutto, l’identità, la storia e la cultura che appartiene alla città di Lamezia, con un nuovo sindaco “capace di urlare quando i diritti di questo territorio verranno calpestati”. Mascaro ammette poi di aver creduto di poter vincere e festeggiare direttamente la sera del 31 maggio, riflettendo poi a mente lucida che il suo è stato comunque “un gran risultato nonostante la spaventosa macchina di fango portata avanti contro di lui negli ultimi venti giorni di campagna elettorale”.

“Quelli dati a noi sono stati 16.417 voti liberi senza chiedere nulla in cambio – aggiunge – il centro-sinistra invece, ha ricevuto una bocciatura totale con un elettore lametino su quattro”.  L’avvocato Mascaro ha sottolineato di voler proseguire a testa alta, “nonostante le ingiurie e le offese” che gli vengono fatte anche attraverso i claim dei manifesti elettori del suo antagonista al ballottaggio. Ricordando di non aver voluto inoltre apparentamenti di alcun genere, Mascaro conclude: “il 14 giugno andremo compatti alle urne e non c’è astensionismo che tenga. Faremo parlare i nostri programmi e i nostri progetti, il vostro voto sarà ricambiato dal mio impegno e dal mio lavoro”.

Alessandra Renda

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