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piccioni-rosario-no-primarie.jpgLamezia Terme - "Più ci avviciniamo alla fine della campagna elettorale, più i proclami elettoralistici di Pasqualino Ruberto raggiungono inimmaginabili livelli di paradosso e di contraddizione. Pasqualino Ruberto contraddice se stesso: con le sue parole contraddice quello che ha fatto in questi anni in cui, per la sua vicinanza politica a Scopelliti, è stato un esponente di spicco del centrodestra a livello regionale, salvo poi ritrovare la 'verginità' a ridosso delle amministrative per presentarsi come 'il nuovo che avanza', rinnegando tutte quelle persone con cui fino a poco tempo fa andava a braccetto". E' quanto risponde Rosario Piccioni a Pasqualino Ruberto.

"Come fa Pasqualino Ruberto - aggiunge - a invocare 'un ruolo importante per Lamezia ai tavoli di concertazione in ambito regionale', dopo che per 5 anni la nostra città è stata affossata  dalla giunta regionale di centrodestra e le è stato riservato un trattamento umiliante rispetto alle grandi città calabresi? Pasqualino Ruberto, fidatissimo amico di Scopelliti fino a circa un anno fa, non può lavarsene le mani, non può dire di non aver avuto alcun potere di interlocuzione in quei tavoli regionali dove in questi anni è stato smontato pezzo dopo pezzo il Patto per lo Sviluppo, sottoscritto nel 2009 tra Comune, Provincia e Regione per valorizzare la centralità di Lamezia in Calabria e nel Mezzogiorno; dove sono stati tagliati i fondi Pisu destinati alla nostra città per la realizzazione del Parco Termale di Caronte; dove i fondi stanziati per la metropolitana leggera nel patto per lo sviluppo sono stati dirottati per il rafforzamento della tratta ferroviaria Catanzaro Lido-Crotone su pressione dell'allora vicepresidente Antonella Stasi.
Pasqualino Ruberto non può dare alcuna lezione di buona amministrazione, tantomeno di come rapportarsi con gli altri livelli istituzionali: lui in questi anni non ha mai battuto i pugni sul tavolo per Lamezia, consapevole che la fedeltà al 'capo' gli avrebbe procurato maggiori vantaggi per la sua carriera politica personale rispetto a una battaglia seria e onesta per il bene della città".  

"Pasqualino Ruberto, e insieme a lui l’ex presidente del Consiglio Regionale Talarico che oggi sostiene Mascaro - continua - in questi anni hanno lasciato solo il Comune di Lamezia e l’amministrazione guidata da Gianni Speranza nello sforzo per far sì che la giunta regionale di centrodestra valorizzasse il ruolo strategico di Lamezia in Calabria e nel Mezzogiorno. I cittadini hanno già dimenticato i pomposi tagli di nastro,  le sfilate dei consiglieri regionali di centrodestra con 'codazzo al seguito' per inaugurare reparti fantasmi, le estemporanee visite di ministri in campagna elettorale: sono sotto gli occhi di tutti le condizioni del nostro ospedale e della sanità lametina e le responsabilità sono tutte di chi ha guidato la regione negli ultimi 4 anni e degli esponenti del centrodestra come Pasqualino Ruberto che non hanno alzato un dito per difendere i diritti e gli interessi dei cittadini di Lamezia. Mentre Pasqualino Ruberto, nel suo comizio di Sambiase, si sbizzariva nel raccontare una realtà che non esiste, ieri abbiamo vissuto una bellissima mattinata proprio nel centro storico di Sambiase organizzata dall'amministrazione comunale in collaborazione con Slow Food, che ha dato ai cittadini la possibilità di toccare con mano l'importante azione di riqualificazione e valorizzazione del centro storico che abbiamo portato avanti in questi anni. Invece di mistificare la realtà, Ruberto avrebbe potuto fare un giro insieme a noi e vedere il nuovo mercato di Piazza Botticelli, il Palazzo della Memoria, i 'vagli', gli 'atri', il Parco 'Gancia' e la Chiesa Madre che riapriremo nei prossimi giorni: alle falsità di chi non ha argomenti e distorce la realtà parlando di un centro storico abbandonato a se stesso, rispondo con i fatti tangibili di cui tutti i cittadini sono consapevoli. Si risparmi, Ruberto, di gettare fumo negli occhi dei cittadini con annunci spot sul 'Gianni Renda'' e non si attribuisca meriti che non gli appartengono: sappia che a breve grazie al lavoro fatto dall'amministrazione partiranno i lavori per la realizzazione del manto in erba sintetica di ultima generazione".

"A Pasqualino Ruberto - conclude - suggerisco di non soffermarsi sul passato e di non eccedere nelle sue ambizioni 'ecumeniche' di unire intorno alla sua persona il centrodestra e il centrosinistra. L’elettorato di centrosinistra e tutti i cittadini di Lamezia voteranno sulla base della concretezza delle scelte fatte in questi anni e mi auguro giudicheranno adeguatamente chi, pur essendo vicino al potere regionale, in questi anni non ha fatto nulla per Lamezia".

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