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Lamezia Terme - Crisi energetica ormai al centro della campagna elettorale. Argomento presente nei dibattiti, nei convegni e nella presentazione dei candidati in vista delle elezioni del prossimo 25 settembre. "In Calabria è un momento particolare e la crisi si avverte di più". A sostenerlo, Giuseppe D'Ippolito di "Impegno civico", candidato al Senato nel collegio plurinominale della Calabria. "A rischio migliaia di imprese oltre alle grandi difficoltà che attraversano le famiglie". D'Ippolito, nel corso dell'iniziativa pubblica svoltasi su corso Nicotera dal titolo "Territorio e politica nell'emergenza bolletta", moderata dal giornalista Ugo Floro, ha puntato il dito anche contro il suo ex partito Cinquestelle, reo di aver provocato la crisi e spiegando i motivi che lo hanno allontanato, tra i quali "il disaccordo sulla vicenda del Ponte Morandi e il fatto di non aver tolto le concessioni ai Benetton. Come sul decreto sicurezza dove io ho votato in dissenso al mio gruppo, sulla bonifica di Taranto tante altre occasioni che mi hanno visto contrario alle scelte di Cinquestelle. È comunque una decisione sofferta ma compiuta con rigore".

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Tornando alla crisi energetica "è un problema serissimo. Noi abbiamo lanciato una proposta quella di arrivare in Europa ad un tetto del gas. Misure sostenibili utilizzando l'extragettito delle aziende che stanno guadagnando e lucrando". Sulle divisioni del centrosinistra, D'Ippolito ha evidenziato che "un centrosinistra unito avrebbe avuto maggiori possibilità delle attuali". E sul rischio astensionismo ha sottolineato che "bisogna guardare chi sono i candidati e vedere i legami con il loro territorio e cosa hanno fatto. Io non sono paracaduto perché ho pensato di continuare a lavorare per il mio territorio. La sede è sempre aperta lo è stata per 2347 ore e ho ascoltato 3246 persone".

La proposta per l'emergenza energetica

"Sono a disposizione. attraverso una mail e un numero di telefono per l'assistenza gratuita e ridurre le difficoltà causate dall’aumento incessante di gas e luce. Io sono a loro completa disposizione per tutte le pratiche volte a ottenere i vari bonus, elettrico, fotovoltaico ed eolico, previsti nella legge di Bilancio 2022 e per programmare l’impego delle fonti rinnovabili attraverso l’autoproduzione, l’autoconsumo e le comunità energetiche. Basta con le chiacchiere, le distrazioni e gli argomenti futili. Noi proponiamo un decreto, da varare appena dopo il giuramento del nuovo governo, per tagliare i costi delle bollette con ingenti risorse dello Stato. Proponiamo, inoltre, la fissazione di un tetto massimo al prezzo del gas e l’azzeramento dell’Iva per tutti i beni primari, dal pane ai farmaci. Sono a rischio migliaia di posti di lavoro, il futuro di tante imprese e di oltre un quarto della popolazione calabrese". Quindi, un accenno anche alla situazione di Lamezia "scoperta sul piano istituzionale. Lamezia ha bisogno di qualcuno che alza la voce a difesa della città. Oggi questo non avviene né da parte del sindaco né dei partiti. Questa città - ha chiosato - ha bisogno dunque di una rappresentanza parlamentare che oggi non c'è".

A. C.

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