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Lamezia Terme – Pubblichiamo la nota inviata dal candidato a sindaco Pasqualino Ruberto in risposta alle dichiarazioni del presidende del consiglio di Catanzaro Cardamone.

“Il Ministero della Giustizia pare abbia scelto di non far andar via del tutto da Lamezia l'Amministrazione Penitenziaria, trasferendo nei locali dell'ex casa circondariale il Provveditorato Regionale. Il tutto in una logica di criterio oculata e opportuna, sul piano amministrativo, senza che la politica debba interferire. Bisogna dire finalmente basta a questa logica campanilistica, condotta sempre e solo contro Lamezia. Una decisione che merita rispetto, come si pretende rispetto per il territorio lametino da parte del dott. Cardamone e dal Comune di Catanzaro. Lamezia ha la sua dignità, autorevolezza e legittimazione di legge per poter essere la sede del Provveditorato regionale, senza che la politica catanzarese e/o il Comune si mettano di traverso. Non sono accettabili tali prese di posizioni, da una politica catanzarese che anche attraverso l'on. Tallini, è impegnata nella campagna elettoriale di Lamezia a supporto del candidato Mascaro. Il dott. Cardamone se ne faccia una ragione: la scelta effettuata dal Ministero non è irragionevole, ma alquanto oculata. Bisogna smetterla con il considerare Lamezia inferiore a Catanzaro. Si deve, invece, intraprendere un cammino forte insieme per evitare che le altre due città della Regione (Cosenza e Reggio), possano essere adeguatamente bilanciate da quest'area centrale forte, che non può essere  costituita oramai solo da Catanzaro. Vedo un campanilismo del tutto fuori luogo, avvalorato anche dal fatto che la struttura carceraria di Lamezia, di recente ristrutturazione, come già sottolineato anche da Fratelli d'Italia, ha già tutte le dotazioni richieste dall'amministrazione penitenziaria ed è riconvertibile per l'uso di uffici con spese non ingenti. Inoltre, la centralità della piana non ha uguali in altre zone della regione. Invito il presidente Cardamone ad avere più rispetto verso la decisione ministeriale già assunta e verso la città di Lamezia Terme, che non merita altri "scippi" e che ha pieno titolo per essere la sede del Provveditorato”.

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