
Lamezia Terme - Il Circolo Sel di Lamezia replica a Grandinetti affermando come quest'ultimo "comincia a manifestare segni di grandezza, e di nervosismo estremo, come gli succede sempre quando si avvicinano le campagne elettorali. Che sistematicamente perde. Ora - continuano - con il centrosinistra gli si presentava la possibilità di centrare uno storico obiettivo, magari facendosi incoronare leader di uno schieramento con cui lui, ma ribadiamo (anche se lui ama personalizzare) non solo lui, c’entra poco. Forse le cose che abbiamo detto nel documento - aggiungono - erano vere se la reazione è così immediata e viscerale. Forse avremo peccato di presunzione, ma siamo andati vicini alla verità se l’unica cosa che sa fare è insolentire il nostro movimento e negare l’evidenza di dieci anni. Potremmo magari replicargli che sul piedistallo vuol starci sempre lui, e che qualche piccolo strapuntino egli lo ha ottenuto - sottolineanon- anche grazie a chi su quel piedistallo lo ha messo. Ma non è il caso di insistere. Si presenti alla città come un gran punto interrogativo, qual è sempre stato: fatti suoi. Noi ci limitiamo a constatare che se tale è la foga che lo anima per, egli dice, “diventare un personaggio importante del centrosinistra”, magari farsi eleggere alla Camera, diventare Senatore, un Padre della patria, o che altro, non possiamo che augurargli buona fortuna.E forse aveva ragione chi lo accusava - concludono - con lui che negava in nome di altissimi e nobilissimi principi, di avere sostenuto a suo tempo il bilancio e l’amministrazione non per il bene della città, ma per il suo, di bene. Così va il mondo".
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