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Lamezia terme – All’indomani della vittoria alle primarie di centro-sinistra per la scelta del candidato a sindaco della coalizione abbiamo incontrato il vincitore, Tommaso Sonni, e gli abbiamo posto alcune domande. Ecco cosa ci ha risposto.

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Sonni vincitore delle primarie. Se lo aspettava?

“Non mi aspettavo di vincere al primo turno perché sentivamo che c’era comunque una grande passione in giro per la città e voglia di una nuova avventura politica. Certo, superare al primo turno il 40%, tra l’altro assieme ad altri tre candidati, lo ritenevamo una cosa particolarmente difficile. Si tenga conto che stiamo parlando, rispetto anche a Richichi, mio amico e persona che stimo, di 150 voti. Ma dal punto di vista politico è un dato enorme, si tratta di essersi messi in gioco contro una corazzata che era il Pd che si era ricompattato per dare una svolta alla città. Ecco, è come se avessimo giocato, da un lato, una barchetta di profughi contro una portaerei della Marina, dall’altra. Quindi 150 persone hanno deciso di farci vincere con oltre il 40%.

Il suo primo pensiero quale è stato ed a chi ha pensato?

“Ho atteso l’esito nei corridoi del vecchio comune di Nicastro, lì c’era la sezione che ha determinato la differenza di voti. Ero in compagnia di ragazzi e ragazze scout che venivano anche dal territorio cioè da Serrastretta, da Soveria e che pur non incidendo sul voto erano innamorati di una nuova idea di città e di politica. Quindi, quando mi sono reso conto che ero al 42%, ho capito che stava nascendo anche una nuova passione tra i ragazzi”.

Da ora in poi inizia la campagna elettorale vera e propria. Ci vuole riassumere brevemente i tre punti fondamentali del suo programma?

“La campagna elettorale vera e propria inizia per il centrosinistra, mentre per CittàReattiva era già iniziata. Il primo obiettivo è ricomporre l’organizzazione del centro-sinistra che si era frammentato in mille rivoli come il Pd. Adesso si tratta di ricomporre queste fazioni e con questo non indico solo le quattro o cinque formazioni interne al Pd, ma anche il candidato Richichi, l’altro candidato Andrea Falvo ed il suo movimento Città delle Idee, lo stesso Tonino Leone che giovane non è ma ha presentato un energia giovanile in questa esperienza ma anche tutti gli altri come l’avvocato Panedigrano che si è ritirato ed ha una sua idea sulla sanità che personalmente non condivido ma che vorrei integrare nell’azione del centro-sinistra, e poi non voglio escludere neppure Piccioni con Lamezia Insieme, anche lì un’esperienza di gioventù di grande valore ed energia e anche l’esperienza di Grandinetti che ha dichiarato ormai da mesi di essere del centro-sinistra e che ha appoggiato e sostenuto l’onorevole Oliverio alle regionali. In qualche modo il nostro obiettivo è stare tutti insieme per vincere il centro-destra e governare questa città”.

Su quali punti  concentrerà la sua attenzione per fare la differenza e battere i candidati di centro-destra?

“Fortunatamente il centrodestra è più disgregato, forse, di noi. Vorrei dire che i nostri criteri di valore sono differenti rispetto al centro-destra. Non solo dal punto di vista delle linee strategiche. Noi per Lamezia vogliamo una nuova centralità che abbia un nuovo significato. Una città metropolitana che dia segnali alla regione su come svilupparsi. Quindi se proprio devo rispondere sul centro-destra non è la difesa della città ad oltranza nel tentare di far mantenere gli impegni. Lamezia si propone al servizio della regione perché immaginiamo che la Calabria che vuole svilupparsi deve scommettere su Lamezia.

Se non lo fa, la regione stessa non si sviluppa. E quindi è questa ridefinizione che proviamo a suggerire alla Calabria. Il secondo tema è quello della città comprensorio con cui immaginiamo che nessun finanziamento pubblico abbia più diritto di essere speso su un territorio se questo non è in grado di mettersi insieme e condividere le scelte strategiche. Ad esempio, la richiesta di fare il famoso porto turistico che, neanche a farlo apposta, ho sentito dire da un candidato del centro-destra. Come si fa a dire che Lamezia debba avere un porto turistico? Gizzeria ne ha uno, Campora-Amantea ha un suo porto turistico e in un golfo come quello di Sant’Eufemia dovrebbero coesistere cinque porti turistici? E quale logica c’è? La Regione e l’Ue non dovrebbero finanziare quei comuni che non accorpano tra loro le strategie.

Alcune di queste sono già obblighi di legge: ad esempio i comuni al di sotto dei 5.000 abitanti dovrebbero accorparsi e noi, nel nostro caso, lo faremo pur essendo già una città di 70.000 abitanti insieme ad altri comuni. Ma con una caratteristica differente rispetto alle idee degli anni passati. Lamezia non vuole annichilire i comuni vicini, ma vuole avere un rapporto di uno ad uno, valorizzare le risorse di questi altri comuni, metterli insieme e differenziarli rispetto a Lamezia stessa. Ciascuno avrà le sue risorse e peculiarità.

Come replica alle accuse di D’Ippolito, candidato Cinque Stelle, che appena appresa la notizia della sua vittoria, l’ha definita “controfigura di Speranza”.

“Non sono controfigura perché sono più magro di Gianni Speranza. No, scherzo. Diciamo che già in altri incontri ho detto qualcosa in più rispetto a questa banalità del candidato D’Ippolito. Il punto è che di questi vent’anni di amministrazione lametina, che sono stati sostanzialmente di centro-sinistra,  eccetto la breve parentesi dell’avvocato Scaramuzzino, mi assumo tutta la responsabilità, ovvero mi sento responsabile di tutte le cose buone che ci sono state ed anche le cose cattive. Un vizio che si usa spesso in Calabria, ed a Lamezia in particolare, è che nessuno è responsabile dell’altro. Si distrugge sempre quello che ha fatto l’altro in precedenza. Io una breve esperienza politica l’ho avuta dal 1993 al 1997 e pensi che la prima Amministrazione Lo Moro volle fare un grosso investimento sulle fontane artistiche, che potevano piacere e non, ma erano delle opere d’arte diffuse per la città. Le amministrazioni successive pensarono che le fontane potevano pure finire a mare perché non piacevano all’amministrazione successiva.

Credo che quando si spendono fondi tali cose (come l’andare in malora delle fontane, ndr) non debbano accadere. Si pensi a Catanzaro, dove nel Parco della Biodiversità realizzato dall’onorevole Traversa, sostenuto dal centrodestra, è stato perfino ben accolto dal centrosinistra che allora governava nella città, e continua ad essere una risorsa di straordinario valore. A Lamezia c’è questo vizio: che quelli che vengono dopo devono distruggere quelli di prima. E si tenta di distruggere anche le novità come me pensando che io sia la controfigura, e quindi il cattivo esempio dell’altro. No. Sono amico di Speranza, me ne prendo tutte le responsabilità amministrative e politiche a quella esperienza alla quale riconosco limiti ma anche grandi azioni realizzate sul territorio”.

Come sono i suoi rapporti con il Pd?

“Al momento, fino ai ieri, sono stati conflittuali. O meglio, di confronto leale. Pensi che ieri insieme al Pd abbiamo realizzato la più importante esperienza delle primarie a Lamezia Terme. Oltre 3.000 persone sono andate a votare, con ordine, senza contestazioni, hanno accettato le regole, hanno atteso in fila per votare…ecco queste sono esperienze che alle volte si minimizzano, ma sono in realtà esperienze belle per la città. Le primarie sono state un gran esempio non solo di democrazia, ma anche di educazione. E questo l’abbiano condiviso con il Pd. Ecco, in questo momento il Pd deve ancora ragionare, secondo me sulla sconfitta interna che ha avuto e come si vuole porre nei confronti della città se con Città Reattiva vuole vincere le elezioni e sconfiggere il centro-destra. Noi siamo in attesa che il Pd faccia ancora un ulteriore riflessione, non ascondo che sono già stato contattato dal segretario regionale Magorno, mi ha chiamato il presidente della provincia di Catanzaro Bruno, mi ha chiamato il commissario Soriero, ho ricevuto segnali da molte aree significative del Pd regionale. Il timore è che possano chiedere di salire sul carro del vincitore ma noi siamo stati chiari con loro come con altri: discuteremo con tutti”.

Si aspetta colpi di scena nella coalizione a suo sostegno?

“Il centrosinistra? Beh, un colpo di scena particolare che potrebbe avvenire è che tutti decidono di mettersi insieme ed appoggiare il candidato Tommaso Sonni. Questo sì che sarebbe un colpo di scena straordinario”.

Se dovesse essere eletto cosa crede si debba fare con più urgenza appena diventato sindaco?

“La prima delle urgenze è la riorganizzazione degli uffici comunali. La prima in assoluto. Cominciare a far capire che arriva un’Amministrazione nuova che ha come primo obiettivo il rispetto del cittadino. E quindi dell’accoglienza del cittadino. Perché è il cittadino che paga lo stipendio agli uffici comunali e quindi non deve solo essere rispettato ma accolto. Che è cosa ben diversa dal mettere un orario. Persino uno sportello può divenire motivo di distacco. Quindi il cittadino dovrà essere accolto ma anche poi obbligato a pagare le tasse. Ecco, faremo rispettare la necessitò di pagare i tributi, la situazione come si sa non è delle migliori, ma il cittadino non deve essere vessato ma accompagnato. Noi vogliamo un’amministrazione veramente al servizio del cittadino dimostrandolo nei fatti”.

 

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