
Catanzaro - A meno di due anni dalle ultime elezioni regionali - 26 gennaio 2020 - si riaprono le urne per le elezioni in Calabria, dopo la prematura scomparsa dell'allora presidente eletta, Jole Santelli. I seggi saranno aperti dalle 7 alle 23 di domenica 3 e dalle 7 alle 15 di lunedì 4 ottobre. Sono quattro i candidati a presidente della Regione: Amalia Bruni, per il centrosinistra, Luigi de Magistris appoggiato dal polo civico, Roberto Occhiuto, candidato presidente del centrodestra e Mario Oliverio, ex presidente della Regione.
La legge elettorale e il numero di seggi
Il numero dei consiglieri da eleggere è pari a 29 a cui andranno aggiunti il presidente della Regione eletto e, a seguito della sentenza della Corte costituzionale 243/2016, anche il candidato presidente perdente arrivato secondo nella competizione elettorale. Risulta eletto il candidato presidente che ha ottenuto il maggior numero di voti validi. Sono ammesse alla ripartizione dei seggi le singole liste che superano il 4% dei voti validi e le coalizioni di liste che superano l’8%.
Due terzi dei seggi saranno ripartiti con metodo proporzionale nelle 3 circoscrizioni previste: Calabria Nord, che ricomprende la provincia di Cosenza e prevede 9 seggi “proporzionali”; Calabria Centro, che ricomprende le province di Vibo Valentia, Catanzaro e Crotone e prevede 8 seggi; Calabria sud, che ricomprende la provincia di Reggio Calabria e prevede 7 seggi.
Un terzo dei seggi sono assegnati con metodo maggioritario alle liste che appoggiano il presidente eletto qualora queste non raggiungano il 50% dei seggi (ovvero 15 su 30) nel riparto proporzionale. Altrimenti, se la coalizione raggiunge o supera il 50% dei seggi, è previsto un “premio di maggioranza” dimezzato di 3 seggi. Qualora la coalizione vincente non raggiunga i 16 seggi (il 55%) perfino dopo l’assegnazione del premio intero, è prevista l’attribuzione di questi seggi aggiuntivi togliendoli da quelli attribuiti alle liste di opposizione.
Sì alla doppia preferenza e no al voto disgiunto
Per la prima volta anche alle elezioni regionali della Calabria si voterà con doppia preferenza di genere, ossia la facoltà per l’elettore di esprimere due preferenze. Qualora l’elettore decida di esprimere preferenze e di esprimerne due nell’ambito della medesima lista prescelta, le due preferenze devono corrispondere a candidati di genere differente, pena l’annullamento della sola seconda preferenza. L’elettore può votare solo per un candidato presidente e non è previsto il voto disgiunto.
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