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Lamezia Terme – Si sprecano, oramai, i complimenti e gli aggettivi per descrivere il fantastico percorso del Sambiase in queste prime dieci giornate. A Barcellona Pozzo di Gotto, Colombatti e compagni hanno bissato il successo della scorsa stagione, inanellando il secondo successo consecutivo in campionato. Proprio com’era successo un anno fa di questi tempi, decisivo, ai fini dell’exploit al “D’Alcontres-Barone”, è stato il centravanti argentino Haberkon. Nella scorsa stagione firmò il definitivo 1-2, ieri ha messo a segno la doppietta servita a ribaltare completamente l’iniziale vantaggio igeano. Il 2-4 finale non deve però ingannare, avendo i siciliani dato filo da torcere, in particolar modo nel primo tempo. La squadra di Giacomo Modica ha iniziato con l’acceleratore pigiato, tant’è che sullo 0-0 si conteranno tre nitide palle gol per i locali contro la sola, ma eclatante, non sfruttata da Brandalisse. Al quarto tentativo i messinesi non hanno però perdonato, con lo stacco imperioso di Falcetti ad anticipare, e sovrastare, il baby Bruno. Dopo altre due conclusioni che non hanno inquadrato di poco lo specchio della porta di Giuliani, a colpire è invece stato il Sambiase con il tocco ravvicinato di Haberkon sul portiere in uscita. Il finale di tempo ha visto i siciliani spingere ancora. Decisivo Giuliani in due occasioni, poi ci ha pensato la traversa, sul gran tiro di Longo, a salvare i calabresi. Nella ripresa è uscito fuori il Sambiase, piazzando un micidiale uno-due con ancora Haberkon, autore di un eurogol a concludere una bella azione personale, e Sueva. Sui primi tre gol ospiti ci sono, comunque, grosse responsabilità del 2007 Ursino, di gran lunga il peggiore di siciliani. Sull’1-3, Della Salandra è stato sfortunato nel colpire il palo a portiere battuto. L’Igea ha ripreso coraggio ed è rientrata in partita in virtù di una sfortunata autorete di Colombatti. Cicirello ha poi sfiorato il clamoroso 3-3 con una rasoiata dal limite di un soffio fuori, prima che una poderosa sgroppata palla al piede di De Luca non abbia messo Della Salandra nelle condizioni di dover semplicemente spingere in rete il definitivo 2-4. Un Sambiase che ha insomma saputo soffrire, nonchè bravo e cinico nell’approfittare degli spazi concessi da una squadra che si conferma la più “zemaniana” (d’altronde Modica è un allievo del tecnico boemo) del torneo. Se da un lato l’Igea vanta il secondo attacco, dall’altro, infatti, ha anche la seconda peggiore difesa. Nonostante i due gol incassati ieri, la retroguardia sambiasina resta, invece, la seconda meno perforata, anche se adesso in condominio con quelle di PraiaTortora e Gela. Solo la Reggina ha fatto meglio con una sola rete in meno al passivo. Al contempo, i quattro gol fatti negli ultimi 90’ fanno scalare diverse posizioni, in chiave prolificità, ai lametini: solo Reggina, Igea Virtus e Vibonese hanno segnato di più.

Complice il solo punto ottenuto dalla Reggina, a Favara, nel recupero di mercoledì scorso, per la terza settimana, non consecutiva, il Sambiase si ritrova in vetta, sebbene assieme agli stessi amaranto.

Domenica prossima Colombatti e soci riceveranno il pericolante Ragusa, per poi andare proprio al “Granillo” in un match che, con molta probabilità, vedrà di fronte le due co-capoliste. Inutile dire che un eventuale risultato positivo in riva allo Stretto aprirebbe scenari del tutto inimmaginabili, la scorsa estate, in casa giallorossa.

Alla lunga è probabile che i maggiori valori tecnici della Reggina, e non solo, escano fuori, ma nel frattempo i tifosi è giusto che sognino, anche perché non costa niente. L’importante è che a mantenere i piedi ben saldi a terra sia la squadra, come sin qui fatto. Una volta raggiunti i 40 punti utili a chiudere in anticipo la questione salvezza, ci si potrà poi dedicare a fare pensieri più prestigiosi.   

Al “D’Alcontres-Barone”, è maturato il settimo successo stagionale, secondo esterno, eguagliando in ciò la Reggina. Rispetto alle prime dieci giornate dello scorso torneo, il saldo punti  resta di +7. Idem quello relativo al confronto con i 900’ iniziali della stagione 2024-25. Sambiase andato peraltro a segno in ognuna di queste dieci gare, undici se v’includiamo pure quella di Coppa Italia. Eloquente la differenza in positivo pure in caso di confronto tra gol all’attivo e al passivo nelle prime dieci giornate degli ultimi tre tornei di D disputati. Il Sambiase 2024-25 aveva una differenza reti di +3 in virtù delle dieci reti fatte e delle sette subite. Anche quello della passata stagione aveva un +3, considerati i dodici gol realizzati e i nove incassati. Ora, invece, lo score recita di ben diciassette reti all’attivo a fronte di appena otto al passivo.

Terzo centro stagionale per Sueva e Haberkon. I due restano, così, i vice capo-cannonieri della squadra dietro Brandalisse, che di reti ne ha segnate quattro. Secondo gol in giallorosso per Della Salandra. Piccola curiosità: dei nove gol complessivamente segnati da quando veste la maglia del Sambiase, ben otto Sueva li ha rifilati a squadre siciliane.

Primo assist vincente stagionale per il 2006 Gualtieri, che, tra l’altro, ha anche messo lo zampino nell’azione del momentaneo 1-2, e per il 2007 De Luca. Con l’esordio, a metà ripresa, dell’ultimo arrivato Di Razza, salgono a ventitre, complessivamente, i calciatori finora utilizzati da Lio tra coppa e campionato. Giuliani resta l’unico a non aver sin qui saltato neanche un minuto di gioco. 

Ferdinando Gaetano

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