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Lamezia Terme - Un bel derby, nonostante le condizioni del manto erboso del “D’Ippolito” e il caldo pressoché infernale, davanti a una cornice di pubblico degna di una stracittadina di Serie D (ma forse anche oltre). Un match che, tra l’altro, ha fornito a entrambi gli allenatori indicazioni piuttosto importanti in vista dell’imminente esordio in campionato, banco di prova abbastanza impegnativo anzitutto per la Vigor Lamezia, di scena a Caltanissetta contro la corazzata Nissa, mentre il Sambiase ospiterà il Gela. Insomma, al di là del risultato, che ha sorriso ai biancoverdi dopo i calci di rigore, c’è comunque da esser soddisfatti ambo i lati, come confermato in primis dal tecnico giallorosso, Tony Lio, al termine della partita: “Nonostante il risultato, sono molto soddisfatto della mia squadra e sono contento anche della partita disputata da entrambe le squadre. Se devo essere onesto, ci sono stati, soprattutto nel primo tempo, dei momenti in cui loro avevano preso campo, mentre noi siamo entrati meglio nella ripresa. Li abbiamo chiusi nella loro metà campo e siamo passati meritatamente in vantaggio. Credevo potessimo portare il risultato a casa, perché mancava poco alla fine e avevamo sfiorato il raddoppio con Brandalisse, che di solito concretizza certe occasioni. Poi, però, è arrivato il gran goal di Provazza e in questi casi puoi fare ben poco. Stesso discorso per i rigori, che è sempre una lotteria, anche se probabilmente il rigore fallito da Diogo era da ripetere, perché il loro portiere era uscito con entrambi i piedi fuori dalla linea”.

Al di là del risultato e dell’episodio dell’ultimo rigore, comunque, il tecnico giallorosso non fa fatica a vedere il bicchiere mezzo pieno: “Nonostante tutto, sono contento perché ero curioso di vedere il livello della nostra preparazione anzitutto tattica e sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto. Siamo soltanto a inizio stagione, ma ho già visto una squadra abbastanza reattiva e aggressiva, soprattutto nel secondo tempo, e questo mi fa ben sperare per la prima di campionato. Mi dispiace solo per l'infortunio di Colombatti, che ha sentito una fitta, e temo che per domenica non riuscirà a recuperare”.

Chiaramente soddisfatto, per i medesimi motivi e, ovviamente, per il risultato, anche l’allenatore biancoverde, Jorge Vargas: “Penso sia stata una classica partita da derby. C’era abbastanza tensione da ambo le parti. In occasione del loro vantaggio, siamo stati un po’ ingenui, ma sapevamo fosse ingiusto perdere questa partita, anche per le occasioni create soprattutto nel primo tempo, mentre non ricordo parate particolari del nostro portiere. Alla fine, siamo riusciti a pareggiare e a portarla a casa, e penso sia giusto così”.

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Tra le note positive, anche la tenuta atletica dei suoi ragazzi e l’assimilazione di diversi concetti espressi a più riprese dall’allenatore in questo mese di lavoro: “Questa, per noi, era prima partita davvero importante, perché in ritiro ne abbiamo fatte poche di questo livello. Mi preoccupava un po' la condizione fisica dei giocatori, dal momento che tanti venivano da campionati e categorie diversi, ma penso abbiano lavorato molto bene in ritiro e oggi si è visto. Sono stati bravi anche a mettere in pratica le cose che ho chiesto sin dall’inizio: provare a giocare sempre la palla da dietro, cercare scambi sugli esterni molto veloci e poi l’organizzazione difensiva, perché l’anno scorso questa squadra prendeva troppi goal per disattenzioni. Ecco, stiamo lavorando molto bene in quel senso”.

In chiusura, due battute sulle condizioni del manto erboso del “D’Ippolito”, oggetto di diverse critiche negli ultimi tempi: “L’unico aspetto negativo di questa partita è stato il campo. Entrambe le squadre sono state un po' danneggiate, magari noi per un discorso fisico, perché non siamo tanto alti, proviamo sempre a giocare palla a terra e abbiamo sofferto un po' di più. Loro hanno più alternative in fase offensiva, hanno gente esperta che sa giocare con le seconde palle, mentre la nostra è una squadra di ragazzi che hanno una buona qualità tecnica, quindi – conclude Vargas - il campo sicuramente ci ha giocato contro”.

Francesco Sacco

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