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Rimini -  La Calabria si conferma in campo amatoriale terra di grandi campioni e di straordinaria passione sportiva. Dal 4 al 6 settembre, i campi di Cattolica e Misano Adriatico, sulla Riviera Romagnola, sono stati il palcoscenico delle finali nazionali dei campionati di calcio amatori A.S.C. Una kermesse di altissimo livello tecnico che ha visto la partecipazione ed il grande protagonismo delle formazioni calabresi, presenti all'appuntamento con ben cinque squadre distribuite tra le categorie calcio A/11, A/8 e A/5. Un vero e proprio sbarco in forze nella accogliente Romagna che ha regalato pagine di sport memorabili e di titoli nazionali pesantissimi.

A prendersi la copertina ed a scrivere una pagina indelebile nella storia della competizione - è detto in una nota a cura dell’Ufficio stampa e comunicazione della Servizi Sportivi Calcio e non solo di Lamezia Terme - sono stati gli Hammers di Catanzaro. Guidati dalla sapienza tattica di mister Sergio De Siena, che anche nei momenti più difficili della tre giorni sportivi, dall’alto della sua esperienza e professionalità, ha saputo infondere fiducia ai propri ragazzi, scesi in campo determinati e concentrati ad ottenere un risultato di prestigio. I catanzaresi – già detentori del titolo conquistato lo scorso anno – hanno compiuto un'autentica impresa calcistica: vincendo per una rete a zero la tiratissima finale contro la Vigor Bari, gli Hammers si sono riconfermati quindi Campioni d'Italia A.S.C. 2026. Un successo straordinario che vale il terzo trionfo consecutivo, consacrando la squadra del presidente Tonino Pironaci come dominatrice incontrastata della categoria del calcio A/11. Ma la festa calabrese nella stessa categoria è stata completata dal prestigioso podio conquistato dall'altra formazione regionale, il San Pietro Calcio 2010 di Reggio Calabria, guidato con professionalità e competenza in panchina da mister Domenico Chirico, capitanata dal presidentissimo Francesco Gallo, che ha chiuso con un meritatissimo terzo posto, la squadra reggina poco fortunata, per via di pali, traverse ed occasioni sotto porta mancate nella partita decisiva, proprio contro la Vigor Bari, ha lottato comunque ad armi pari contro una formazione con una età media molto inferiore, sfiorando il colpaccio di disputare la finale che conta proprio contro l’altra squadra calabrese. Sarebbe stata la classica ciliegina sulla torta.

Nel calcio A/8, non sono mancate le emozioni per le altre squadre regionali, pur con un pizzico di amaro in bocca. La Longobarda di Rossano Calabro del presidente Giuseppe Mollo, che non ha potuto seguire la squadra in questa lunga trasferta e quindi assente alla kermesse per problemi di lavoro, detentrice del titolo conquistato lo scorso anno e trascinata in campo dal bomber e capitano Giovanni Vulcano, ha lottato con le unghie e con i denti non riuscendo alla fine a salire sul podio. Sfortunata, invece, la prova della No Name di Catanzaro del presidente Luca Noto: la compagine catanzarese ha sfiorato l'accesso alla finale per il terzo e quarto posto, vedendosi sfumare l'obiettivo solamente per la peggior differenza reti al termine di un percorso comunque encomiabile, tenuto conto delle tante assenze pesanti nel roster della squadra presente in quel di Cattolica. Le grandi gioie per la Calabria sono arrivate anche dai campi futsal di Misano Adriatico, dove sono andate in scena le finali nazionali A.S.C. di calcio A/5. Qui a brillare è stata la stella della Greffa Mosorrofa di Reggio Calabria, magistralmente diretta dal mister-giocatore Vittorio Russo. La squadra reggina ha sbaragliato la concorrenza con un percorso netto ed autoritario, facendo "filotto" e vincendo tutti gli incontri disputati. Una marcia trionfale che ha issato la Greffa Mosorrofa sul gradino più alto del podio, cucendo sul petto il titolo italiano A.S.C. per l'anno 2026.

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Grande soddisfazione per i risultati ottenuti è stata espressa da parte del responsabile calcio A.S.C. Calabria, Patrizio Gemello, dallo Stadio Comunale Giorgio Calbi di Cattolica al momento della premiazione delle squadre nella giornata conclusiva, ha affermato che “con le finali nazionali si chiude una stagione positiva sotto tutti i punti di vista dal punto di vista calcistico per l’A.S.C. calcio Calabria, con un incremento di tesserati, di società e di squadre, di gironi nelle diverse provincie e nel contempo di un sostanziale innalzamento del tasso tecnico di tutte formazioni scerse in campo nella nostra regione. I risultati ottimi a livello nazionale sono anche frutto del lavoro, delle scelte e della programmazione costante del settore calcio in Calabria”. Si chiude così, tra coppe, medaglie e immense soddisfazioni, "una tre giorni memorabile per il movimento amatoriale calabrese, capace di portare in alto i colori della propria terra su scala nazionale".

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