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d-ippolito-2026-08-21_11db1.jpg(Test amichevole dei biancoverdi contro i maltesi del Victoria Hotspurs).

Lamezia Terme – Estate rovente anche per quanto concerne la situazione dei principali impianti calcistici cittadini, vale a dire “Guido D’Ippolito”, “Gianni Renda” e “Rocco Riga”, gli ultimi due nei mesi scorsi interessati da importanti lavori di ristrutturazione e ampliamento. Sui social, e non solo, il più “chiacchierato” nelle ultime ore è indubbiamente quello di via Marconi per via delle condizioni a dir poco pietose del manto erboso, o meglio di ciò che ne è rimasto, evidenziate dal test amichevole dei biancoverdi di Vargas contro i maltesi del Victoria Hotspurs. A dire il vero, il campanello d’allarme era già suonato durante il precedente allenamento congiunto con il Soriano. È chiaro che a tale stato delle cose non si è arrivati da un giorno all’altro, essendo, piuttosto, la conseguenza di più cause concatenanti manifestatesi negli ultimi due-tre mesi. La scarsa cura e manutenzione prestata al manto erboso, unita al clima torrido, ai problemi di approvvigionamento idrico ed al recente intenso utilizzo del campo da parte della squadra vigorina, hanno portato all’attuale disastro.

stadio-d-ippolito-Lamezia-2026_cc40e_c3657.jpgEsterno stadio "D'Ippolito"

Tutto ciò ad ormai una settimana dal derby cittadino di Coppa Italia che darà il via ufficiale alla nuova stagione di serie D di Vigor e Sambiase. Anche se nel frattempo la società biancoverde si è attivata per migliorare le condizioni del fondo del D’Ippolito, tant’è che la squadra da qualche giorno si sta allenando sul sintetico di Gizzeria paese, è chiaro che domenica (fischio d’inizio posticipato alle 19:00) la prima stracittadina stagionale si giocherà praticamente sulla terra battuta.

Ricordiamo che ad ottobre scadrà la vigente convenzione di affidamento alla Vigor Lamezia della gestione di quello che è, per capienza, il principale stadio della città. Lunedì, intanto, dovrebbero, ma il condizionale è più che mai d’obbligo visti i continui annunci poi puntualmente disattesi, iniziare i lavori atti a rendere omologabile, e quindi finalmente apribile al pubblico, la curva nord. 

stadio-renda-sambiase-agosto-26_985da.jpgEsterno stadio "Renda"

Malgrado siano entrambi dotati di erba sintetica, qualche problematica al momento la manifestano anche il Renda e il Riga. L’omologazione del manto artificiale del primo è infatti scaduta e si spera possa essere rinnovata a breve. Nonostante i vari solleciti effettuati dalla dirigenza giallorossa, solo martedì scorso sarebbero arrivate le prime risposte da chi di competenza. Altri improrogabili lavori sono stati effettuati nelle ultime settimane. È stato ripristinato il settore ospite con la bonifica dei servizi igienici. Lunedì una rappresentanza della società sambiasina ha appuntamento in Comune per l’accatastamento della nuova tribuna e dei suoi locali. Modesti, invece, gli adeguamenti richiesti dalla LND per poter disputare almeno alcuni incontri del prossimo campionato di D al Renda. Oltre, ovviamente, all’accatastamento e collaudo della struttura, dovrà essere rialzato di qualche centimetro una parte di muro. Trattandosi di lavoro dall’importo irrisorio, dovrebbe esserci l’assegnazione diretta.

Concludiamo con il Rocco Riga, finalmente dotato di copertura della tribuna. Il problema principale anche qui riguarda il fondo in sintetico, non più omologabile visto il suo stato di usura. Per questo motivo le Juniores di Vigor e Sambiase non possono più giocarvi. In settimana, il presidente Folino ha comunque aperto un dialogo in tal senso, si spera proficuo, con la LND Servizi.

Ferdinando Gaetano

stadio-riga-2026-08-23-alle-15.13.47_97a1b.jpgStadio "Riga" dopo la fine dei lavori

riga-2026-08-23-alle-15.13.58_de8f2.jpg

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