
Lamezia Terme – Inaugurato ufficialmente, con tanto di taglio del nastro, il Palascherma di via G. Amendola, contribuendo, così, a rigenerare una zona già a forte vocazione sportiva considerata la presenza, nelle immediate vicinanze, del PalaGatti e dello stadio “Remo Provenzano”. Una cerimonia a metà, quella di oggi pomeriggio, dato che per motivi burocratico-amministrativi non si è potuto al contempo procedere alla sua intitolazione ufficiale, che avverrà, quindi, nelle prossime settimane, al maestro di scherma Armando Ruffo, pioniere della disciplina a Lamezia.

Ospite d’eccezione il numero uno della scherma nazionale, Luigi Mazzone. “Da presidente della Federazione Italiana Scherma – ci ha detto - sono entusiasta di essere oggi a Lamezia Terme perché qui vi è stata la dimostrazione pratica di quello che si dovrebbe sempre fare a livello di connubbio tra pubblico e privato. Sono nato e cresciuto in Sicilia e quindi so che l’inaugurazione di un’opera del genere nel Meridione d’Italia rappresenta un valore aggiunto, considerate le note difficoltà a far crescere lo sport e l’inclusione sociale. Un Palascherma che dovrà diventare un punto di riferimento, e non è un caso che da qualche giorno la Nazionale Paralimpica vi stia tenendo un Collegiale in preparazione ai campionati Europei di Cardiff”.

Una struttura con un’importante peculiarità: quella di essere dedicata esclusivamente alla scherma. “Nel sud ce ne stanno pochissime come questa. Sono davvero delle mosche bianche. Quest’impianto deve vivere 365 giorni l’anno. Entro un anno e mezzo vorrei portarvi una prova nazionale integrata, la Fencing for All, nella quale atleti autistici gareggiano con altri neurotipici. Ma mi piacerebbe che vi si disputassero anche delle gare nazionali olimpiche. L’importante – ha concluso Mazzone - è che diventi un volano di crescita per lo sport e la scherma lametina”.
Eugenio Mercuri, moderatore e tra gli organizzatori dell’evento Lamezia LameAzzurre, ha pubblicamente ringraziato tutte le autorità sportive presenti, ricordando come si sia arrivati a questa inaugurazione “grazie all’intuito dell’allora amministrazione Mascaro e del maestro Giuseppe Costanzo del Circolo Scherma Lametino, i quali, con il fondamentale contributo economico dell’imprenditore Claudio Arpaia, sono riusciti a ridare nuova vita ad una struttura abbandonata da oltre vent’anni”.

Proprio Costanzo non è riuscito a nascondere la commozione, pur scusandosi per dover rinviare l’intitolazione a causa di motivi burocratici. Ha ringraziato Arpaia per aver finanziato il tutto, nonché i numerosi ex schermidori locali presenti tra il pubblico accorso. L’imprenditore lametino operante nel settore vetrario ha ripercorso brevemente l’iter, durato circa due anni, durante il quale sono state superate le varie difficoltà incontrate a livello burocratico. “L’unica condizione che ho posto per finanziare i lavori, è stata che il palascherma sarebbe dovuto essere aperto a tutti, a prescindere dalle possibilità economiche o dalle eventuali disabilità di ognuno”.
Visibilmente emozionati i primi schermidori lametini cresciuti sotto l’ala protettiva del maestro Ruffo. Significativa, in particolar modo, la testimonianza di Antonino Malerba il quale ha ricordato come tutto ebbe inizio quando Ruffo, vedendo lui e un altro suo compagno di scuola giocare con un righello brandito a mò di una spada, li invitò a presentarsi quello stesso pomeriggio in palestra per iniziare a fare scherma.
Antonello Scagliola e Tino Scopelliti, rispettivamente presidente del CIP e del Coni regionale, hanno esortato i ragazzi ad affollare la struttura ed in generale a fare sport, a prescindere dai risultati sportivi che poi si otterranno o meno.
L’ex sindaco Mascaro, presente assieme all’allora assessore comunale allo sport Vaccaro, ha parlato di “un ammasso di ferraglia trasformato in un impianto al servizio dei giovani”, augurandosi “che prima o poi un atleta lametino possa vincere un oro olimpico”. “I veri protagonisti – ha dichiarato il C.T. della Nazionale Paralimpica di scherma, nonché lametino doc, Antongiulio Stella – oggi sono quei ragazzi che si stanno allenando qui dentro. Gli atleti paralimpici vanno sempre ascoltati e noi andremo dritti più forti che mai”. Poi tutti dentro la struttura per assistere alla gara a squadre integrata "Trofeo Cupra", che ha visto affrontarsi in pedana gli atleti della Nazionale Italiana Paralimpica e altri campioni di scherma.
Ferdinando Gaetano



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