
Santa Venerina (Catania) - Nel paese di Santa Venerina, alle pendici di un Etna intensamente fumante, si è tenuta la penultima gara di qualificazione del Palio delle Botti organizzata da Città del vino. Presente anche la squadra di Lamezia Terme dell’Associazione L’Albero della Vite, presieduta da Saveria Sesto, che insieme alle 10 squadre alla partenza, provenienti dalle diverse Città d’Italia e qualificate nelle precedenti tappe, hanno dato vita ad un entusiasmante e caratteristico spettacolo.
L’apertura della sfilata - raccontano i partecipanti lametini - è con carretto siciliano, con sonorità di tamburello e scacciapensieri, corteo, figuranti, sindaci ed amministratori che precedono gli spingitori, ognuno con la propria botte da 500 hl, in un’atmosfera gioiosa e di grande festa. Dalla prova di abilità cronometrica per stabilire la griglia di partenza si passa poi alla gara vera propria che consiste in una corsa su di un percorso di 1200 metri nel centro storico,conducendo le botti facendole rotolare senza mai lasciarle libere per non incorrere in penalità. Promossa dal Comune di Santa Venerina, guidato dal sindaco Santo Antonio Raciti e ed organizzata dalla Pro Loco, presidente Salvo Spadaro, l’evento ha offerto un divertente ma anche significativo momento di risveglio delle tradizioni del glorioso passato enologico (un tempo 10 distillerie) e di coinvolgimento della cittadina etnea che espone i suoi prodotti tipici e le sue specialità enogastronomiche ai numerosi turisti.
Spingitori della squadra di Lamezia Terme sono stati Gregorio Sesto, Vincenzo Bevacqua e Emanuele Squeo, atleti della Libertas Atletica Lamezia specialisti della corsa che hanno imparato la tecnica di spinta e di conduzione della botte e sono riusciti a tirare fuori la forza e l’abilità atletica ma non ha contrastare le agguerrite ed esperte squadre di S. Venerina, Furore, Vittorio Vento, Riposto, Mormanno, Castelnuovo d’Asti, Brentino Belluno, Barile ed posizionarsi a ridosso di Bianco chiudendo la gara e la classifica.
Proprio a Bianco, in Calabria, il 17 ottobre si terrà la finalissima che ospiterà le 10 squadre che si daranno battaglia per vincere l’edizione 2026. L’associazione organizzatrice Magna Grecia, insieme al Comune di Bianco e al Consorzio del Greco di Bianco, metteranno in mostra lo straordinario vino doc che sarà il protagonista insieme alle altre eccellenze, agli itinerari da Casignana a Bruzzano e al Museo di Reggio per un’ospitalità da Calabria straordinaria.

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