
Lamezia Terme – Ancora una sconfitta esterna, la quarta in cinque gare contando pure la stracittadina giocata da calendario in trasferta, per la Vigor Lamezia. Non riesce proprio a trovare continuità di risultati la compagine biancoverde.
Al “Tedesco” di Praia a Mare, sul cui campo due anni fa si festeggiò la matematica promozione in D, stavolta sono stati i biancazzurri a gioire. Rispetto alla gara di Siracusa si è vista una Vigor che ha concesso meno palle gol all’avversario, complice, probabilmente, la riproposizione del 3-5-2 utilizzato una settimana fa contro l’Enna e in precedenza a Ragusa, ma ciò non è comunque bastato per tornare con un risultato positivo a casa.
Anche perché gli unici due pericoli corsi dal portiere locale sono scaturiti da altrettante punizioni dalla distanza scodellate in area a pescare la testa di Ciriello. In occasione della prima Romagnoli respinge e poi Diop non è freddo abbastanza da riuscire a ribadire in rete; nella seconda, la palla, respinta corta da un difensore, carambola sui piedi di Maimone che si coordina bene e al volo calcia a botta sicura trovando, però, la decisiva respinta con il corpo di un altro calciatore locale piazzato a protezione della porta in piena area piccola.
Tutta qua la potenza offensiva della Vigor. Il PraiaTortora, almeno in base agli highlights pervenuteci della gara, ha costruito qualcosa in più, specie palla a terra. Nel primo tempo, dapprima lo stacco di Franchi sfiora il palo, poi la sua bordata è miracolosamente respinta con il corpo da Errico.
Quasi in chiusura della prima frazione, il più che evitabile gol dei tirrenici cosentini. Sanzone respinge male, e corto, di testa, regalando di fatto palla a Petrone, che alcuni anni fa ha giocato in Promozione con la Promosport.
Il capitano del PraiaTortora avanza decentrandosi e bruciando nettamente sullo scatto lo stesso Sanzone ed Errico. Quest’ultimo invece che provare a fare la diagonale o comunque a chiudere l’angolo di tiro all’esperto avversario, preferisce arretrare centralmente, probabilmente con l’intenzione di evitare che l’eventuale cross in area piccola potesse essere raccolto da un biancazzurro.
Così facendo, però, Petrone, una volta entrato in area, ha potuto calciare direttamente verso il palo più lontano, ne è uscito fuori un tiro non irresistibile, sul quale il baby Marano invece che distendersi e bloccare, o comunque respingere, con le mani, opta per una goffa spaccata, riuscendo, in questo modo, soltanto a sfiorare con il piede destro.
Un insieme di responsabilità di tre biancoverdi, insomma, ma l’errore più grave a nostro avviso lo compie il portierino con quel maldestro tentativo, da portiere di hochey più che di calcio, di respingere una conclusione, lo ripetiamo, parabile.
Anche nella gara di Coppa Italia persa ai rigori con la Gelbison, Marano, allora all’esordio, non era apparso totalmente immune da colpe sulle due reti dei campani. Si era corso ai ripari, viste pure le precedenti insicurezze dell’altro portiere under Sabella, nel frattempo accasatosi alla Vibonese, prendendo l’esperto Quest’ultimo, però, dopo essere stato schierato a protezione della porta nel match interno con il Castrumfavara, non aveva partecipato alla trasferta di Siracusa per un fastidio muscolare.
Lo si è rivisto all’opera contro l’Enna, dove ha funto da spettatore non pagante, ma ieri di lui nuovamente nessuna traccia né nell’undici titolare, né in panchina dove si è giocoforza accomodato l’attuale terzo portiere Saladino, anche lui giovanissimo. Non sono noti i motivi.
Dall’ufficio comunicazione sembra esserci una uscita di scena. Non a caso, anche sulle pagine social ufficiali del club lametino, c’è stata una drastica, quasi totale, riduzione nei contenuti postati. Inutile dire che occorre una scossa innanzitutto a livello societario, viceversa si preannuncia una stagione di grandissima sofferenza.
Nemmeno a livello di area tecnica sembra esserci identità di vedute. Ieri, infatti, nel corso di due distinte interviste, da un lato mister Vargas ha dichiarato di aver visto una Vigor che ha avuto cinque-sei occasioni da rete e che si è incassato gol in una delle due sole concesse al Praia. Di tutt’altro tenore, invece, le dichiarazioni del diesse Ramondino, dettosi amareggiato per il nuovo vistoso passo indietro fatto dalla squadra, anticipando un nuovo serrato confronto con la stessa e la società.
Nel secondo tempo, dalle immagini pervenute si sono contati giusto due insidiosi tiri verso lo specchio, entrambi ad opera dei padroni di casa.
Vigor intanto raggiunta in classifica dal Siracusa e quindi ora sestultima assieme agli aretusei. Ma Modica e Castrumfavara, che hanno solo un punto in meno, devono recuperare le rispettive gare contro Athletic Palermo e Reggina.
Al momento solo Enna, che ieri tra l’altro ha conquistato il suo primo punto stagionale, “rischiando” di battere la ben più attrezzata Igea Virtus, e Ragusa paiono di una spanna inferiori a tutte le altre squadre. Resta negativo (-2) il saldo punti rispetto alle prime nove giornate del passato torneo. Quella Vigor nei primi 810’ segnò sei reti e ne subi’ otto. L’attuale di gol ne ha sin qui realizzati dieci, incassandone, però, diciassette. Quella biancoverde è sempre la seconda peggior difesa del girone più meridionale di serie D, anche se da ieri in condominio con quella dell’Igea Virtus. Ancora zero i rigori avuti a favore, così come quelli assegnati contro. Restano ventitre i calciatori complessivamente utilizzati dall’allenatore cileno nelle dieci gare ufficiali sin qui giocate. Al momento non ha saltato neanche un minuto di gioco soltanto Sanzone.
Ferdinando Gaetano
© RIPRODUZIONE RISERVATA