
Lamezia Terme – Da un 3-0 a sfavore a uno a favore nel volgere di una settimana. Gare ed avversari molto diversi, tuttavia, quelli affrontati negli ultimi 180’ dalla Vigor Lamezia. La gara di ieri era una sorta di jolly da non sprecare, sempre con la speranza che l’Enna possa portare a termine questo suo sin qui a dir poco travagliato torneo. Vittoria doveva essere e vittoria è stata contro un avversario che si era allenato un solo giorno in settimana e partito alla volta di Lamezia soltanto all’alba di ieri mattina con auto proprie, vista la grave crisi societaria in atto. Bisogna dire che il match si è immediatamente messo bene per i lametini, riusciti a sbloccarlo dopo soli 4’ di gioco. I circa 800 nell’occasione accorsi al “D’Ippolito” si sono poi dovuti sorbire un primo tempo decisamente soporifero. In avvio di ripresa la poca benzina nelle gambe dei siciliani ha fatto sentire i suoi effetti e Sanzone ha approfittato di due dormite difensive per chiudere definitivamente la contesa.
Tre punti conquistati con il minimo, o quasi, sforzo dai lametini, i quali hanno così replicato fedelmente, quantomeno a livello di punteggio finale, la sfida casalinga della scorsa stagione contro gli stessi gialloverdi. Vigor che sale a 8 punti, scavalcando in un colpo solo Siracusa, Castrumfavara, Gela e il Modica, che però dovrà recuperare la sfida interna con l’Athletic Club Palermo ieri sospesa per infortunio del direttore di gara. Ma la zona play-out resta comunque distante una sola lunghezza.
Al momento solo Enna e Ragusa paiono di una spanna inferiori a tutte le altre squadre. Anche perché il Trapani, che comunque dispone di una discreta rosa, è in netta ripresa, come testimoniano i tre successi colti negli ultimi 360’.
Nonostante l’affermazione di ieri, resta negativo (-2) il saldo punti rispetto alle prime otto giornate del passato torneo. Quella Vigor nei primi 720’ segnò sei reti e ne subi’ sette. L’attuale di gol ne ha sin qui realizzati dieci, incassandone, però, sedici. L’essere riusciti a mantenere la porta inviolata negli ultimi 90’, ma di fronte c’era un’Enna ancora a secco di reti all’attivo, non evita che quella vigorina resti la seconda peggior difesa del girone più meridionale di serie D.
Secondo gol stagionale per il 2003 Antonio Ranieri. Prima doppietta in biancoverde per il difensore Mattia Sanzone, già autore di tre centri nel precedente campionato. Salgono così a cinque gli elementi andati a segno in questo campionato: Cantoro, Ranieri, Diop, Borriello e Sanzone. Sei, con l’aggiunta di Provazza, se consideriamo pure le due partite di Coppa Italia. Primo assist vincente per Diop e Maimone, terzo, addirittura, per il giovane Federico.
Ancora zero i rigori avuti a favore, così come quelli assegnati contro. Con l’esordio del classe 2008 Manuel Mazza, lievitano a ventitre i calciatori complessivamente utilizzati dall’allenatore cileno nelle nove gare ufficiali sin qui giocate. Al momento non ha saltato neanche un minuto di gioco soltanto Sanzone. Zero minuti all’attivo, di contro, per Cuffaro Piscitello, Manfredi e Mazza G., nonché per gli aggregati dalla Juniores Gaudio e Talarico.
Contro la squadra del capoluogo di provincia più alto d’Italia, Vargas ha cambiato ancora una volta modulo, optando per quel 3-5-2 già utilizzato, almeno inizialmente, nella trasferta di Ragusa (quei due punti gettati alle ortiche proprio al novantesimo avrebbero fatto molto comodo). I troppi gol presi lo hanno probabilmente spinto ad assicurare maggiore copertura al reparto arretrato, impiegando davanti a Polizzi gli over Ciriello – Sanzone – Errico, con Gomez e Rodio “braccetti”. Ovviamente il test di ieri pomeriggio è stato poco probante e bisognerà valutare quanto tale accorgimento tattico funzionerà contro avversari più impegnativi, a partire da quella Digiesse PraiaTortora sul cui campo ci si dovrà recare domenica prossima.
Ma a destare preoccupazione è anche l’aspetto societario. Per come recentemente confermato in un’intervista televisiva dallo stesso presidente Salvatore Rettura, permangono da un lato le ormai note ristrettezze economiche, dall’altro le solite frizioni tra vecchi e nuovi soci, con quelli intenzionati ad entrare sempre sull’uscio, in attesa che venga chiuso il bilancio dell’ultima stagione e si abbia reale chiarezza dei conti. Adesso bisogna salvare la categoria, ma a fine stagione non si potrà ulteriormente rinviare la creazione di un assetto societario chiaro e definito, da rendere anche pubblico, comprensivo di CdA, imprescindibile a evitare che per prendere una qualsiasi decisione passino ogni volta settimane, se non qualche mese, paralizzando, così di fatto, la vita amministrativa e tecnica del club.
Ferdinando Gaetano
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