
Lamezia Terme – Nino Accorinti, segretario territoriale per Catanzaro, Crotone e Vibo per la Cisl Medici, ha inviato una nota sulla situazione dell’Asp Catanzaro che pubblichiamo qui di seguito.
“Appare incomprensibile l’incongruenza gestionale ed amministrativa dell’ASP di Catanzaro sulle procedure messe in atto per il conferimento degli incarichi di sostituzione temporanea per la direzione di varie Unità Operative Complesse al fine di rimpiazzare i primari andati in pensione.
Infatti, mentre le norme contrattuali prevedono la valutazione comparata dei curriculum prodotti dai dirigenti medici interessati, il bando predisposto dal direttore dell’U.O. Gestione Risorse Umane e deliberato dall’attuale management aziendale prevede la presentazione oltre che della domanda anche delle certificazioni di eventuali titoli, comprese le pubblicazioni, e le documentazioni comprovanti il possesso dei requisiti specifici di ammissione o le relative dichiarazioni sostitutive.
Ciò presume che l’Amministrazione non conoscendo i suoi dipendenti chiede loro le certificazioni che saranno poi rilasciate dallo stesso Ufficio Risorse Umane, al fine di poter partecipare all’avviso interno. Altro che snellimento delle procedure burocratiche!
Tutto quanto, oltre ad apparire come una contraddizione in termini, pone comunque problemi applicativi gestiti inevitabilmente dai dirigenti che dovrebbero adottare le norme contrattuali e le semplificazioni previste, i quali, spesso, si preoccupano di individuare tutte le complicazioni possibili che si celano dietro le semplificazioni stesse. Al contrario, per la costituzione del Comitato Permanente per la Medicina Generale il vertice aziendale non si è nemmeno preoccupato di richiedere alle OO.SS. la formale - e non formale - designazione dei componenti di parte sindacale, in spregio alla normativa contrattuale. A nulla è valsa la formale – e non formale - contestazione sindacale! La delibera n. 275 del 22.04.2015 malgrado la manifesta irregolarità continua a produrre i suoi effetti.
La Cisl Medici auspica che l’attuale Commissario Perri, a breve, ridefinisca gli atti sopra evidenziati facendosi garante del rispetto della normativa vigente anche in materia contrattuale e di corrette relazioni sindacali, per evitare che vengano adottati atti in difformità di legge e quindi forieri di iniziative giudiziarie. Il sindacato ritiene che la gestione delle Aziende richieda vertici aziendali che sappiano fondere trasparenza, legalità e validità della gestione con la capacità di seguire le regole e di farle rispettare”.
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