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Lamezia Terme - Gli esponenti del Pd, Giannuzzi e Aiello, intervengono in una nota per dar voce agli imprenditori agricoli in merito alla  mancata assegnazione del carburante agricolo.

“Ci sentiamo in dovere di dar voce e amplificare le giuste rimostranze degli imprenditori agricoli, che negli ultimi giorni si vanno sempre più acuendo - affermano Giannuzzi e Aiello. Tale situazione si può riassumere in una reale inefficacia del governo regionale! L’ultimo problema, riguarda la  mancata assegnazione del 50% del carburante agricolo per l’anno 2016. Ad oggi in tutti i centri Uma (utenti motori agricoli) regna la totale disinformazione circa l’iter burocratico da seguire per ottenere il propellente così vitale alla categoria. Con delibera regionale, da quest’autunno l'assegnazione del carburante non è più competenza della Provincia ma della Regione stessa. In questi mesi il dirigente di settore, ha sottovalutato il problema? In caso di mancato adeguamento alla nuova disciplina a quali alternative attuabili ha pensato? quale piano B? Ad oggi protocollare le richieste singolarmente alla Cittadella e in seguito recarsi agli uffici territoriali di competenza ci sembra un assurdo! Migliaia di agricoltori di tutta la Calabria in fila per la richiesta di carburante? Altro che semplificazioni! Altro che Sblocca-Italia! Agli agricoltori diamo un bel Calvario!”.

“Considerando - proseguono - l’attenzione a noi calabri riservata dall’anas (vedi ultima nevicata), non è preferibile percorrere le autostrade telematiche piuttosto che quelle d’asfalto? Come mai non è stata applicata la legge Regionale del 12 Giugno 2009, che dà la possibilità ai Caa di rilasciare l’assegnazione del Carburante agricolo? La risposta è ovvia, gli imprenditori agricoli devono sudare non solo per cavare il frutto dalla terra ma anche per ottenere le carte dalla burocrazia regionale!”.

“Come se non bastasse - concludono gli esponenti Pd - gli agricoltori di Lamezia che hanno patito l'alluvione del 27 novembre 2015 non hanno visto attuare nessuna opera concreta, nessun tavolo tecnico per la programmazione degli interventi, nè è stata dichiarata la calamità naturale! A nessuno interessa che oltre il 70% della produzione agrumicola è  andata persa, creando gravi problemi reddituali? Lo spostamento dell’Arsac dall’ex cantina Bruzia? Tutto tace ed intanto si avvicina l'obbligo a frequentare il  corso per l'acquisto dei prodotti fitosanitari! Ed allora cosa si chiede per il settore? Cose semplici: rispetto e considerazione! D’altronde sono loro che ci nutrono! Abbiamo avuto l'anno più caldo della storia e non vorremmo avere l'anno con più scarsità di cibo della storia!”.

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