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 Carolina-caruso-2016.jpgLamezia Terme - La consigliera di Forza Italia, Carolina Caruso interviene in merito al trasferimento della sede del provveditorato regionale della Calabria che sarebbe dovuto avvenire a Lamezia nell’ex casa circondariale. “Ancora una volta - afferma la Caruso - vale la regola che se si tratta di togliere qualcosa dal territorio di Lamezia si registra una efficienza inusuale mentre se si deve dare l territorio ritorna la lentezza sfiancante. L’abbiamo visto quando si è trattato di chiudere reparti dell’ospedale dalla sera alla mattina con la promessa di centri di eccellenza sanitari che, però, ancora stentano a concretizzarsi. E  l’abbiamo rivisto anche con la chiusura del carcere cittadino.

In questo caso la rapidità con cui la struttura è stata chiusa ci ha lasciato senza parole. Il giorno prima veniva inaugurato un laboratorio, definito all’avanguardia, per l’inserimento lavorativo dei detenuti e la notte successiva veniva disposto il trasferimento dei detenuti e la conseguente chiusura. Se come scriveva il Ministro Orlando all’allora Sindaco Speranza “la struttura penitenziaria di Lamezia era divenuta anti economica rispetto alle esigenze di utilizzo degli spazi detentivi e del personale che sono state indicate al Ministro dell'Amministrazione Penitenziaria”ne avevamo preso atto come nei film già visti. Se si tratta di applicare la spending review  a danno di Lamezia si è sempre veloci. Ma considerato che sempre il Ministro Orlando nella stessa lettera aggiungeva “ con riferimento alla struttura di Lamezia è in programma il trasferimento della sede del Provveditorato Regionale della Calabria in cui i tempi sono connessi ai lavori per il necessario adeguamento dell'edificio” allora vale sempre la regola delle due velocità. Sono passati più di due anni dalla chiusura del carcere e non si è visto nulla. Né lavori né spostamenti.

Sistematicamente ci troviamo a subire lezioni da parte di amministratori e politici sulla centralità di Lamezia rispetto alla Calabria. E guarda caso se da un lato alcune organizzazioni sindacali e di categoria hanno già da tempo trasferito gli uffici nel nostro territorio dall’altro quando si tratta della Pubblica Amministrazione tutto diventa inamovibile. Chiedo pertanto una moratoria, dai convegni alle trasmissioni televisive, sull’uso della parola centralità agganciata a Lamezia. Prendiamo atto una volta per tutti che Lamezia non è mai esistita né esiste attualmente nell’agenda politica Regionale e Nazionale”.

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