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Lamezia Terme - Pubblichiamo la nota di Giovanni Cimino, già assessore nel primo mandato dell’Amministrazione Speranza e tesserato Pd sulla sconfitta del centro-sinistra alle elezioni Amministrative 2015.

I giudizi sulle elezioni a Lamezia Terme e ,in particolare, sul ballottaggio di domenica  evidenziano tutti  una “cocente sconfitta” del centrosinistra e del PD in modo particolare. Ho voluto riflettere e analizzare il risultato elettorale prima di scrivere, perché penso che sia opportuno comprendere i dati e confrontarli con la recente storia del centrosinistra nella nostra città per poter esprimere delle considerazioni più obiettive.  Il centrosinistra ha perso il ballottaggio e perdere ha significato la sconfitta di tutto quel sistema politico che ha tenuto incollato ( senza unire ) per anni le diverse anime del centrosinistra lametino! Ma direi che è anche giusto 'dare ai lametini quello che è dei lametini': le idee gli indirizzi politici espressi dai lametini sono stati sempre  di centrodestra. Lo dimostra la stragrande maggioranza dei voti dati nelle varie tornate elettorali dai  lametini al centrodestra nei circa vent’anni di amministrazione comunale di centrosinistra.

La sinistra a Lamezia ha vinto in seguito ad eventi particolari, come lo scioglimento del Consiglio Comunale,  rappresentando a sorpresa  la vera sconfitta del centrodestra. E’ successo con l’elezione a Sindaco della dott.ssa Lo Moro dopo il primo scioglimento sull’avv. Michele Roperto  (componente certamente non di sinistra!) e la seconda  sull’on. Ida D’Ippolito di Forza Italia. Diventa emblematica la vittoria al ballottaggio di Gianni Speranza sul dott. Luzzo, dopo il secondo scioglimento del Consiglio Comunale (sindaco l’avv. Pasqualino Scaramuzzino), con il centro destra che alla prima tornata elettorale aveva ottenuto la maggioranza dei consiglieri comunali. Anche il secondo mandato di Gianni Speranza a Sindaco non è stato una vittoria del centrosinistra, ma l’ennesima sconfitta del centrodestra, per il semplice fatto che l’elettorato e componenti di partito (F.I.) non avevano accettato la candidatura, calata dall’alto, della senatrice Ida D’Ippolito.

In questa tornata certamente il candidato Sonni non è stato avvantaggiato dalle difficoltà, incontrate da Gianni Speranza, e dai voli pindarici, che l’ex Sindaco ha effettuato per  mantenere “in piedi” l’amministrazione. La soluzione di volta in volta ‘trovata’ da Speranza è stata di ‘comodo’ al centrodestra o, almeno, a una sua parte, traendone vantaggi non indifferenti,  e non al centrosinistra, a quel centrosinistra  oggi sconfitto! La sconfitta del dott. Sonni e la vittoria dell’avv. Mascaro è, anche, frutto di demerito del centrosinistra e del candidato. Un centrosinistra diviso,  invidioso e litigioso, e, soprattutto, un PD che alle primarie non è riuscito ad esprimere un suo candidato, magari giovane ed espressione di cambiamento e rinnovamento interno. Il vincitore delle primarie non è stato espressione del PD: un partito commissariato per le pretese e divisioni interne.

Alla fine il Candidato è risultato debole e, ritengo non è stato da tutti sostenuto nella prima tornata e nel ballottaggio. A tutto questo ha aggiunto del suo: non si è presentato alla cittadinanza con un programma forte, chiaro, di cambiamento  e, se necessario, di discontinuità con quello dell’Amministrazione Speranza. Bisogna avere, però, l’onestà intellettuale di affermare che ha perso il centrosinistra,  non il solo PD o la linea del governo nazionale  di Renzi.  Solo chi sceglie i propri candidati può e deve assumersi  le responsabilità di una sconfitta o i meriti  di una vittoria! E’ giusto dare onore ai vincitori, ma questi devono avere rispetto dei vinti! Mi auguro che nell’attuale difficile situazione economica e di disoccupazione – giovanile in modo particolare - tutti i consiglieri con una ‘guida imparziale’, nel rispetto dei propri ruoli e subito dopo l’insediamento, assieme sapranno lavorare per il bene comune della Città”.

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