Salta al contenuto principale

teatro-Grandinetti-2015.jpg

Lamezia Terme - Pubblichiamo la nota del circolo lametino di Sel che replica al consigliere comunale Salvatore De Biase

“De Biase è un personaggio singolare, come cantava Patty Pravo, "oggi qui, domani là, [lui] ama la libertà", più prosaicamente oggi dice una cosa, domani afferma il contrario. Basti vedere cos’ha fatto sul tema della sanità lametina negli ultimi 10 anni: prima la difende (epoca Chiaravalloti) poi la critica (epoca Loiero) poi di nuovo a difesa delle politiche di Mancuso (era Scopelliti) ma sempre in tempo, un mese dopo l’avvento di Oliverio a smentire tutto quanto affermato poche settimane prima, denunciando ritardi, carenze, inefficienze, vuoti di organico e strutturali, che si sarebbero materializzati all'improvviso, come d'incanto, col nuovo potere. Oramai l’abbiamo capito. Gli manca una virtù fondamentale in politica: non è credibile. E fa anche confusione. Se c’è un fatto A, che rimane uguale per un tempo T, egli riuscirà in questo stesso frangente a dire bene e male di quel fatto a seconda degli avvicendamenti al potere. L’equazione da risolvere è: se A = A dal tempo  T1 al tempo  T2, che cosa dirà De Biase tra T1 e T2? La chiamano, negli ambienti matematici, equazione di terzo grado a più incognite. Infatti negli ambienti matematici sono molto interessati: c’è chi pensa ad un nuovo Pitagora, a un nuovo Galileo, ad un novello Newton. Ma leggendo l’ultimo suo comunicato, sempre gli ambienti matematici sembra siano rimasti alquanto perplessi. Essi sanno che in qualsiasi famiglia se fai un prestito con un mutuo poi ci sono gli interessi da pagare, vale per tutti e sotto tutte le latitudini, anche dalle parti di De Biase, che non è di Berlino. Sanno che alla scadenza del mutuo pagherai di più rispetto a quanto avresti pagato in contanti. Sono le leggi finanziarie del prestito e dell’offerta, si applicano per tempi lunghi. E sanno, negli ambienti matematici, che per costruire ex novo un teatro ci vorrebbero dai 15 ai 25 milioni di euro, e non 7, e che dunque per costruirne due o tre, come dice, ci vorrebbero parecchie decine di milioni di euro. Lasciamo i matematici a riflettere e torniamo a noi. Ora che abbiamo riaperto il Teatro Grandinetti (Comunale), De Biase si lamenta perché lo si è pagato. Pensava forse di averlo gratis o di lasciare la città senza il ‘suo’ teatro? Pensava di poterlo pagare in contanti e senza mutui? ma dove, ma quando, ciò avviene? Pensava che bastasse una canzone, o una poesia, magari in vernacolo? Per tutto il resto inviteremmo il consigliere ad occuparsi delle cose che sa, visto che compone in vernacolo e scrive con le maiuscole, e di lasciare il teatro, e le cose del teatro e del cinema, a coloro, associazioni, singoli cittadini, gente comune, operatori culturali, appassionati, che le capiscono, e che sanno apprezzare le scelte fatte da chi ha dotato questa città di un patrimonio di strutture (tre cinema-teatri, sale e chiostri di palazzi storici, nuova biblioteca e nuovo museo archeologico, complesso San Domenico, parchi, etc.) che la pone una volta tanto davanti ad altre città della regione e del mezzogiorno. Che sanno, infine, che avere un teatro come il Grandinetti aperto e funzionante è un bene essenziale per il vivere civile della comunità intera.  A De Biase, che con i suoi innumerevoli volteggi circensi, ci ricorda il Natale, facciamo di cuore tanti auguri”.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.