
Lamezia Terme - Dopo il decreto di indizione delle elezioni nelle 4 sezioni in cui il Tar ha annullato il voto delle passate amministrative, il Comune avvia la macchina organizzativa. Il contesto è ancora di incertezza, dal momento che due sono i fronti aperti. Da una parte potrebbe sconvolgere il quadro l'esito delle due distinte impugnative al Consiglio di Stato, al quale si sono rivolti come organo di giustizia amministrativa di secondo grado sia il candidato sindaco dei 5S Silvio Zizza, sia il sindaco uscente Paolo Mascaro. Entrambi hanno chiesto una revisione della sentenza emessa dal Tar e con la quale non solo è stato ordinato la ripetizione del voto in quattro sezioni, perché inficiato da gravi irregolarità, quanto provocato la decadenza di tutti gli organi elettivi (Giunta, Consiglio e sindaco) e l'arrivo di un commissario prefettizio.
Vi è poi la variabile dell'emergenza sanitaria ancora in corso, che potrebbe spingere le istituzioni superiori a un complessivo rinvio di tutte le elezioni - dalle comunali parziali di Lamezia, fino alle regionali calabresi e alle amministrative attese in primavera in tante città importanti, come Roma e Milano. Al di là di eventuali sviluppi, Prefettura e Comune di Lamezia hanno avviato le procedure necessarie allo svolgimento delle elezioni parziali programmate per il prossimo 28 marzo solo ed esclusivamente nelle quattro sezioni interessate, ovvero n.2 (istituto Maggiore-Perri su corso Nicotera), n. 44 (scuola di piazza 5 Dicembre a Sambiase), n. 73 (scuola elementare di via Dunant) e la n.78 ovvero il seggio ospedaliero. Potranno partecipare al voto solo gli elettori ammessi alle elezioni del 10 novembre 2019 e i seggi saranno aperti dalle 7 alle 23.
È anche previsto il turno di ballottaggio, nella misura in cui l'esito del primo turno dovesse modificare i quozienti elettorali dei candidati a sindaco. In questo caso, si voterebbe l'11 aprile e dovrebbero esprimersi tutti gli elettori ammessi alle elezioni del 10 novembre 2019. Così come la legge prevede, il Comune dunque ha già predisposto l'acquisto dei manifesti elettorali (per una spesa complessiva di 122 euro) e richiesto la disponibilità agli iscritti all'albo dei presidenti di sezione per l'insediamento dei seggi elettorali.
© RIPRODUZIONE RISERVATA