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Lamezia Terme – Scambio di lotti (e proprietà immobiliari) tra l'Amministrazione Comunale e la LameziaEuropa che ha il compito di gestire il patrimonio immobiliare ricadente nell’area industriale Ex Sir. Ora, infatti, il Comune di Lamezia dopo aver ricevuto dalla LameziaEuropa il via libera per la realizzazione dell’efficientamento energetico del  Centro servizi polifunzionale per le imprese dell’area del Patto Territoriale Lametino, ha ricambiato con la permuta, alla LameziaEuropa, dei lotti nell’area insediamenti produttivi in contrada Rotoli  e contrassegnati dai numeri: 10, 11, 15, 16, 35, 55, 56 e 86. L’atto deliberativo a favore dell’Ente è del consiglio comunale dello scorso 29 settembre. Alcuni di questi lotti però,  (ovvero 11, 16, 55, 56 e 86)  si legge nell'attp medesimo  “erano stati precedentemente scelti da imprese che ne avevano richiesto l'assegnazione versando somme a titolo di cauzione e/o acconto”. Successivamente,  “alcuni dei titolari delle suddette imprese hanno rinunciato all'assegnazione dei suddetti lotti, richiedendo la restituzione delle somme versate a titolo di cauzione (10% del costo totale del lotto) e/o acconto (40% del costo totale del lotto)”. Ne consegue che il Comune dovrà “procedere alla restituzione delle somme versate dai soggetti già assegnatari, ma non ancora proprietari dei lotti, previa sottoscrizione del relativo verbale di rinuncia all'assegnazione del lotto”.

Da ora in poi, quindi, la LameziaEuropa potrà offrire altri terreni in vendita rispetto a patrimonio immobiliare che già gestisce nell’area industriale. Uno sviluppo, quello dell’area Pip in contrada Rotoli, che già interessa l’Asi in qualità di consorzio industriale e che ora vede l’ingresso anche della LameziaEuropa per alcuni terreni che saranno messi in vendita da quest’ultima. Ricordiamo che l’area Rotoli è una delle porte d’ingresso e anello di congiunzione con aeroporto e lo svincolo autostradale e, quindi, più funzionale a livello logistico di altre aree più interne. L’area Rotoli, inoltre, era stata proposta dal Comune all’ingegnere Noto per far sorgere proprio in questa zona l’insediamento denominato “Borgo Antico” ma per tale altra “permuta”, l’imprenditore catanzarese aveva chiesto un’area più ampia di quella già in possesso in via del Progresso e sulla quale far sorgere il nuovo centro commerciale. Una controproposta che non era stata ritenuta accettabile da parte del Comune e, per quest’ultimo motivo, non si è giunti ad un accordo e si è continuato sulla via del contenzioso legale.

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