
Lamezia Terme - Sì è svolto ieri, 27 gennaio, nella sala di un hotel del centro cittadino, il convegno "Sovranità per Lamezia idee e progetti per ricostruire" organizzato dai Movimenti MTL e Lamezia Nuova. Un dibattito durante il quale sono stati trattati argomenti importanti che interessano la vita dei cittadini. Sono già due le liste pronte per affrontare le prossime sfide. Massimo Cristiano, ex consigliere della città, ha esposto “la ricetta per fare uscire la città dal torpore i cui è piombata. Bisogna ricucire lo scollamento che esiste oggi tra l'ente comune e la cittadinanza, ridare speranza e fiducia, bisogna riconquistare la sovranità popolare perduta. Azzerare l'attuale apparato burocratico premiando le eccellenze di via Perugini, mettendo da parte i fannulloni e gli incapaci che oggettivamente rappresentano un ostacolo allo sviluppo della città e che sono la causa dei continui disagi, vedi impianti sportivi non agibili, strutture culturali chiuse, degrado assurdo, carenza di servizi pubblici. Che fine ha fatto il piano di riequilibrio economico della città? Una rivoluzione della normalità affinché le imprese, i cittadini, i professionisti possano interfacciarsi con un Comune, che si comporti come un amico e non come un ostacolo, trattando i cittadini come dei sudditi. Se la burocrazia ostacola lo sviluppo allontanando gli investitori, la prima conseguenza sarà la mancanza di lavoro, che diventa ossigeno per la criminalità organizzata”.
Luigi Villella ha tracciato i 10 anni di attività sociale e politica di MTL, lanciando un “monito a chi grazie a Mtl oggi siede in Parlamento, basta beghe personali, la città ha bisogno di unione e non di guerre fraticide". Nicola Rotundo, esperto ambientale, ha spiegato la “ricetta per salvare e rilanciare la Multiservizi S.P.A. che oggi gestisce tutti i servizi della città, con trecento nuove assunzioni, o si cambia registro con competenza e professionalità o non ci sarà futuro". Teresa Polopoli di Lamezia Nuova, si è soffermata sulla battaglia per la riduzione della Tari nata da una petizione popolare che ha visto più di 300 firme, "il Comune nonostante i ripetuti solleciti, da ultimo il 24/01, non ha ancora riscontrato le nostre istanze, Lamezia Nuova non lascerà nulla di intentato e si prepara a promuovere un'azione collettiva a tutela dei diritti dei cittadini". Infine il professor Francesco Mastroianni ha chiarito il concetto di sovranità popolare intesa quale “possibilità di tutti i cittadini di partecipare direttamente o indirettamente alle decisioni di chi ci governa e con chiaro riferimento alla realtà lametina” e ha aggiunto "dobbiamo riappropriarci della sovranità, principio costituzionalmente garantito, perché senza sovranità non c'è futuro".
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