
Lamezia Terme - “Ho parlato con mio padre solo come un figlio può fare. Mi ha sempre trasmesso i valori della legalità e della lealtà e il suo esempio di vita è sotto gli occhi di tutti in città. E’ ingiusto e assurdo credere che io abbia comprato anche un solo voto, mi sono rifiutato di leggere gli atti, fidandomi di quanto dichiarato da mio padre e non consento a nessuno di strumentalizzare sulla vicenda. Agiranno i legali". Questo quanto dichiarato dal presidente Francesco De Sarro nel corso del consiglio comunale che si sta svolgendo in via Perugini, chiamato in causa dal consigliere Piccioni, in rappresentaza del centro-sinistra, dopo l’avviso di garanzia ricevuto dal padre, che lo vedrebbe coinvolto nel procacciamento di voti al figlio alle ultime elezioni amministrative, ribadendo fortemente la sua estraneità ai fatti e il suo impegno nello svolgere i compiti che gli sono stati assegnati all'interno dell'assise. Anche il sindaco Mascaro, come richiesto, ha dato parere positivo a un prossimo consiglio comunale ad hoc per far luce sul caso. “Sarà opportuno inserire questo regolamento nell’ordine del giorno perché nulla deve essere sottratto ad una discussione che possa portare ad ulteriori elementi di chiarimento”.
A.R.

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