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massimo-cristiano-mtlok.jpgLamezia Terme - Il consigliere comunale di Mtl, Massimo Cristiano propone di inserire la "pubblica utilità" degli immobili abusivi adibiti a prima abitazione e comunica di aver predisposto un emendamento al DUP 2016 (Documento Unico di Programmazione) per aggiungere tale azione negli obiettivi di governo dell'amministrazione.

"E’ noto a tutti i lametini - afferma Cristiano - che le casse del Comune sono in una condizione altamente deficitaria, quindi, è indispensabile tentare tutte le vie utili al fine di evitare il collasso finanziario. A nostro avviso uno degli aspetti validi per cercare di risalire la china dal punto di economico e sociale è quello di dichiarare la pubblica utilità per i circa 5000 immobili abusivi, per quanto concerne le prime abitazioni, per come previsto nel programma di coalizione e nel programma di Mtl. Il problema dell’abusivismo edilizio è un fenomeno, che ha provocato pesanti ripercussioni allo sviluppo urbanistico e alla qualità del paesaggio. Tali negatività, si riflettono costantemente sul territorio lametino, che in passato è stato teatro di “legalità ad intermittenza”.

E’ bene rammentare - prosegue poi - che nella Piana il 40% circa del patrimonio edilizio è abusivo o condonato: una condizione ereditata dalle precedenti amministrazioni. Il 90% circa di questo patrimonio viene raggiunto da utenze comunali, con il pagamento di tutte le imposte locali. Questa è la fotografia dell’attuale condizione ereditata, che per l’ appunto non può continuare a persistere per ovvi motivi. Altro aspetto da chiarire è che buona parte delle abitazioni non in regola è già di proprietà comunale. In questo contesto si configura la nostra proposta ossia intervenire sugli immobili destinati a prima abitazione regolarizzando “per pubblica utilità” la posizione delle persone che vi abitato, attraverso un “mini canone”, tramite la sottoscrizione di una apposita convenzione o canone di locazione, tra Comune e “inquilino”. Questa misura si rende necessaria e vincolante per il Comune per tre  motivi a) Alcuni immobili  abusivi sono di proprietà comunale quindi è svantaggioso abbattere un immobile che è della collettività b) Il costo per abbattere un immobile (in media 50.000 euro) graverebbe sulle casse comunali, che in questo momento sono in “rosso” c) I tempi per abbattere un solo immobile sono necessari circa 4 mesi, constatando che gli immobili sono circa 5000,  costi e tempi risultano insostenibili per qualsiasi amministrazione locale.

Questa è senza dubbio l’unica strada percorribile, associata ad un piano particolareggiato di recupero degli immobili abusivi: dichiarando la pubblica utilità solo ed esclusivamente per la prima abitazione, tramite apposita delibera di Consiglio Comunale. E’ bene rammentare che l’abusivismo è nato sotto i precedenti governi sostanzialmente per tre ordini di motivi: mancato controllo del territorio, eccessiva burocrazia da parte degli uffici comunali e ultimo piano regolatore  1997, che nei fatti ha ostruito la normale espansione del centro urbano verso i quartieri periferici. Tale proposta, ha fondamento giuridico per come stabilito dalla delibera di Consiglio Comunale Città di Lamezia Terme n°66 del 11 dicembre 2009. Gli introiti previsti si aggirano sui 1.500.000 di euro all’ anno,  e permetteranno di colmare in parte gli enormi squilibri finanziari presenti nel bilancio comunale. A tal proposto - comunica infine - ho predisposto un emendamento al DUP 2016 (Documento Unico di Programmazione), per  inserire tale azione negli obiettivi di governo". 

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