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Lamezia Terme - "L’approvazione dell’aumento della TARI da parte dell’Amministrazione comunale rappresenta una scelta profondamente sbagliata, che scarica ancora una volta il peso delle difficoltà economiche sulle famiglie e sulle attività produttive della nostra città. In un contesto nazionale già estremamente complesso, caratterizzato dall’aumento del costo della vita, dal rincaro dei carburanti, dall’incremento dei costi energetici e da un’inflazione che continua a comprimere il potere d’acquisto di lavoratori e pensionati, ci saremmo aspettati un’Amministrazione capace di alleggerire il carico fiscale, non di aggravarlo" è quanto afferma in una nota Angelo Curcio, Segretario dei Giovani Democratici di Lamezia Terme.

"Quella approvata -precisa - è una manovra sconsiderata e irresponsabile. Mentre i cittadini fanno i conti ogni giorno con bollette sempre più pesanti, mutui più costosi e una spesa alimentare che continua ad aumentare, il sindaco e la sua maggioranza scelgono la strada più semplice: chiedere altri sacrifici ai lametini. Governare significa assumersi la responsabilità di individuare soluzioni, razionalizzare la spesa, migliorare l’efficienza dei servizi e reperire risorse senza mettere ulteriormente le mani nelle tasche dei cittadini".

"Colpisce, inoltre, l’atteggiamento dei consiglieri di maggioranza. Gli stessi che - afferamq - non perdono occasione per mettersi in mostra sui social e sulla stampa, rivendicando come grandi successi interventi di ordinaria amministrazione o risultati quantomeno discutibili, oggi scelgono un assordante silenzio davanti a una decisione che inciderà concretamente sulle tasche dei cittadini. Ancora più grave è il messaggio politico che questa decisione trasmette: invece di sostenere famiglie, commercianti, artigiani e imprese in una fase economica delicata, l’Amministrazione decide di aumentare la pressione fiscale, penalizzando chi ogni giorno contribuisce con il proprio lavoro alla crescita della città". 

"Come Giovani Democratici di Lamezia Terme riteniamo che questa scelta sia distante dai bisogni reali della comunità. Serve una politica capace di proteggere i cittadini, non di colpirli ulteriormente. Continueremo a vigilare e a denunciare tutte quelle decisioni che riteniamo contrarie agli interessi dei lametini, chiedendo un cambio di rotta fondato su responsabilità, equità e attenzione verso le fasce più deboli della popolazione".

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