
Lamezia Terme – Dopo il consiglio comunale aperto sulla sanità lametina, tenutosi martedì scorso, il capogruppo di Calabria al Centro, Salvatore De Biase commenta quanto accaduto nel corso dell’assise. “Molto apprezzato ed atteso è stato l’intervento del direttore Generale Giuseppe Perri, - afferma De Biase - il quale, nel suo intervento in Consiglio, ha dato in modo esaustivo, un quadro della situazione sanitaria attuale, definendo il nostro ospedale, “una struttura SPOKE, riconosciuta di I livello”. Questo, dovrebbe significare per la nostra struttura, con un bacino di utenza da 150/300 abitanti, servizi e reparti dotati di specialità come: Medicina- Chirurgia- Anestesia,- Rianimazione-Ortopedia- Cardiologia- con UTIC-, Neurologia, - Psichiatria, Oncologia- Oculistica, ORL- Urologia- oltre che, servizio di Guardia Medica Attiva, Una Radiologia h 24, con TAC, Ecografia. Inoltre, Laboratorio Analisi, servizio Immunotrasfusionale”.
Oltre all’intervento di Perri, De Biase commenta positivamente quello del presidente della Commissione sanità, Pasquale Di Spena, e anche di quello della dottoressa Amalia Bruni “che di fatto – scrive il capogruppo di Cac - ha illustrato come poter fare sanità attrattiva e di qualità, seppur, in un contesto di tagli e di difficoltà sanitaria complessiva”.
“In questo quadro complessivo, - precisa - nel gruppo di Calabria al Centro, è stato precisato che la struttura lametina dovrà porre in essere, per le patologia complesse, (quali traumi, quelle cardiovascolari), forme di consultazione, di trasferimento delle immagini, e protocolli concordati di trasferimento di pazienti, presso Centri di II livello, questi con bacino di utenza tra i 600/1.200.000 abitanti. Temi questi, ribaditi dal d.g. Perri, in modo rassicurante e che in parte dovrebbero porre fine a dubbi e preoccupazioni”. I suoi interrogativi De Biase li gira ad Oliverio, chiedendosi “perché è disinteressato e ostile su Lamezia”. “Allora bene ha fatto il Sindaco – scrive - a puntare l’indice su assenze e ritardi, facendo emergere la centralità di questa città e la difesa che troverà attraverso l’intero consiglio e più specificatamente con maggioranza che governa la città. Su questa linea, la posizione di estrema difesa del gruppo che rappresento, il quale ha molto apprezzato la partecipazione del deputato lametino Pino Galati al dibattito, dove lo stesso si è dichiarato disponibile a rappresentare al Ministro Lorenzin, la situazione discussa in consiglio comunale, rappresentata da un istituendo tavolo allargato ai sindaci del comprensorio di Lamezia, coordinato naturalmente dal Sindaco Paolo Mascaro”. “Nel contesto, però, del dibattito consiliare, alcune domande non hanno trovato piena risposta”, commenta poi il capogruppo di Cac, domande che De Biase intende rivolgere al Ministro Lorenzin, “precisando che con un Super Hub a Cz; tre ospedali privati: S.Anna-Villa del Sole; Villa Serena; quattro laboratori privati; due distretti sanitari; tre emodinamiche, non sarà facile per uno SPOKE sopravvivere. E nel mentre Lamezia nasce con la possibilità di circa 600 posti letto, si pensa a costruirne altri ospedali, si usa questo territorio quale luogo di transito, ambendo forse a recuperare il bacino di utenza, dimenticando però, che limitando la sanità a Lamezia, si costruirà il caos a Catanzaro”.
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