Lamezia Terme - Pubblichiamo la nota di Fabrizio Muraca in merito al trasferirimento del cup di Lamezia a Catanzaro.
"L'ospedale di Lamezia Terme continua a perdere pezzi. Il direttore generale facente funzioni Mario Catalano ha infatti deliberato, il 4 dicembre scorso, il trasferimento del Centro unico di prenotazione dagli uffici lametini ai locali del distretto di Catanzaro Lido. Un atto fatto in malafede, dato che si tenta di camuffare la decisione di smantellare un altro ufficio lametino, con il trasferimento di un dipendente. La delibera n.879, che è stata pubblicata sull'albo pretorio e quindi è di facile consultazione a tutti, ha come oggetto “integrazione delibera n.668 del 29/08/14” e in un passaggio, alla fine, è stato inserito anche il trasferimento di tutto l'ufficio.
Una decisione incomprensibile, dato che l'ufficio è sempre stato in città, e soprattutto perchè nella delibera c'è scritto che 'il personale individuato per l'ufficio, pur rimanendo in servizio presso l'attuale sede, quindi Lamezia, viene trasferito all'ufficio di staff Centro unico di prenotazione, e che lo stesso potrà se necessario e compatibile con le nuove funzioni, essere utilizzato anche per le attività fin qui espletate previa richiesta del dirigente interessato al responsabile dell'ufficio Cup'. Una vicenda che sa di paradossale, soprattutto quando si afferma che 'la sede dell'ufficio Cup, fino alla individuazione degli spazi necessari presso di gli uffici di Lamezia, sarà collocata presso gli uffici del distretto di Catanzaro Lido'.
Il paradossale sta nel fatto che l'ufficio è già a Lamezia, quindi non bisogna individuare nessuna 'altra sede', così come è ancora incomprensibile questa scelta, dato che il Cup processa le prenotazioni che vengono effettuate nelle strutture sanitarie dell'Asp e che per l'80% riguardano le prestazioni eseguite nell'ospedale di Lamezia Terme, che è il più grande nosocomio appartenente all'Asp di Catanzaro. Gli unici ospedali dell'Azienda sanitaria provinciale sono infatti quello di Lamezia, quello di Soverato e quello di Soveria Mannelli, mentre a Catanzaro ci sono solo due distretti con gli ambulatori. Non si comprende quindi questo atto voluto da Catalano, su proposta della responsabile del Cup Beatrice Felicetta, se non quello di voler accentrare gli uffici a Catanzaro, quando a Lamezia ci sono strutture di proprietà, quindi dove l'Asp non paga neanche il fitto, uffici che sono nuovi, ampi, di pregio e non angusti come nel capoluogo.
Un ennesimo scippo perpetrato ai danni della città, da parte di una gestione negativa della sanità, voluta tra l'altro da Catalano, che è un dg facente funzioni, quindi neanche nel pieno delle sue prerogative, e che a giorni, si spera, verrà sostituito dalla nuova amministrazione regionale.
Oltre al trasferimento del Cup, c'è un'altra questione ancora più allarmante, e riguarda i soldi che l'Asp ha deciso di pagare per la manutenzione e l'assistenza del Cat@Hospital, che ammontano ad oltre 300mila euro. Anche questa delibera (n. 880), fatta nello stesso giorno del trasferimento del Cup, e cioè il 4 dicembre, porta la firma di Catalano. In particolare il dg f.f. ha approvato l'offerta della società Engineering, che ha sede legale a Roma e il cui funzionario commerciale che ha proposto la pratica è Vincenzo Zito, di acquistare i servizi di assistenza e manutenzione software per 3 anni alla modica cifra di 187.500 euro e di acquistare anche i servizi professionali di assistenza necessari a garantire il supporto al progetto, l'assistenza e attività di presidio on site per un solo anno, per un costo di 84.200 più Iva.
L'anomalia è che l'Asp sta già pagando un'altra società che si occupa di manutenzione del software. A questo punto mi chiedo se questa delibera del dg f.f. Catalano non sia un aggravio di spesa e quindi un aggravio economico per l'Asp di Catanzaro. Una questione che di certo sarà attenzionata dalla Corte dei Conti".
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