Salta al contenuto principale

fials.jpg

Lamezia Terme . Lettera aperta di Irene Torchia, segretario provinciale della Federazione Italiana Autonomie Locali  e Sanità  su situazione della sanità a Lamezia.

“Non potevamo non iniziare questa ennesima  missiva parlando di sanità tutta Calabrese e in special modo Lametina «La  nostra riflessione e che a dispetto di una importante storia della sanità  che in un recente passato è stata di riferimento  per tutti i cittadini calabresi, sia ormai  un declino inesorabile con  un programma di smantellamento e liquidazione dei servizi forniti dall'Azienda Sanitaria. Un malessere che la FIALS  ha deciso per l’ennesima volta di mettere nero su bianco . L’ennesima  protesta della FIALS Sanità  prende spunto dalla vicenda del Reparto di Pediatria ,ma tutti i Reparti sono privi di Primari ,di medici ,di infermieri ,di tecnici ,di ausiliari e ogni  santo giorno scoppiano..  n pratica in tutte  le aziende sanitarie vi è un incontrollabile degradamento e uno   spietato decadimento . A nostro avviso la sanità deve tornare in mano  a una Autorità indipendente e non partitica ,un’Autorità Tecnica  che non rivesta solamente  gli abiti  di un implacabile esecutore di ordini superiori, che confina ai margini le considerazioni di ordine sanitario e si impegna solamente a curare in modo quasi esclusivo gli aspetti inerenti la gestione politico - economica dell'Azienda con l'unico obiettivo del taglio di risorse umane ed economiche.  l’Autorità Tecnica ,deve garantire  la salute a tutti i cittadini Calabresi correggendo gli errori del passato come accorpamenti di ospedali fatti in modo irrazionale e  condannati in via  definitiva senza poter fare ricorso nemmeno in appello( ma che democrazia è questa?).
La problematica  dei reparti chiusi o resi marginali (Pediatria,TIN, UTIC,Centro Trasfusionale ,Dialisi Malattie Infettive,Oculistica,Ortopedia, Pronto Soccorso,Chirurgia  ecc.ecc..) per  carenza di organici,che non è data soltanto  dal Tavolo Massicci ma dal personale che è andato in pensione,dal personale a contratto determinato e dal personale che sta ancora avviandosi finalmente all’agognata pensione bloccata per due anni dalla legge Fornero! E  come lo si vuole risolvere se non con l’assunzione di personale? O si spera in una moltiplicazione dei pani? (e bene ricordarsi che miracoli per chi è credente li fa solo DIO) e l’età media  dei dipendenti  non è certamente favorevole a un lavoro da turnista. Tutti i rappresentanti politici  hanno la delega del popolo e devono  essere garante della vita umana che va curata e onorata con  grande responsabilità. Gli  operatori sanitari devono essere sostenuti per i loro meriti perché fino ad oggi hanno garantito con la loro presenza  la Salute ai Cittadini con turni massacranti, infischiandosene delle  appartenenze sociali, e uniti agli ammalati sono  vittime di questo sfascio”.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.