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Lamezia Terme - Il presidente del Consiglio comunale di Lamezia Terme Francesco Grandinetti esprime solidarietà al reggente dell'Asp Dottor Pietro Menniti "L'atto di diffida nei confronti del dottore Pietro Menniti, coordinatore delle direzioni sanitarie dei presidi ospedalieri e reggente dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, da parte dell'ormai ex direttore sanitario aziendale dott. Mario Catalano, e' di una gravità che non ha precedenti, in quanto non solo l'ex direttore ha la presunzione di imporre con la forza il proprio mantenimento alla carica di direttore sanitario ma addirittura ha il delirio di onnipotenza di autoproclamarsi direttore generale facente funzioni, cercando di bloccare e intimidire l'azione di governo del dottore Menniti".

E' quanto afferma in una nota il Presidente del Consiglio comunale di Lamezia Terme Francesco Grandinetti che esprime la piena solidarietà e sostegno al dottore Pietro Menniti “che – scrive in una nota Grandinetti - con grande senso di responsabilità e coraggio, ha accettato le consegne affidategli dal direttore generale uscente, dottor Gerardo Mancuso, così come concordato con il prefetto di Catanzaro dottor Raffaele Cannizzaro. Il dottor Pietro Menniti e' stato infatti indicato come reggente dell'Asp in quanto è il più titolato tra i dirigenti presenti all'interno dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro”.

“Tra l'altro, - aggiunge - essendo il dottore Menniti dipendente dell'Asp, questa soluzione non prevede alcuna spesa aggiuntiva per le casse regionali, garantendo senza ulteriori costi e con professionalità la gestione dell'Azienda, considerata poi la quarantennale esperienza nel campo sanitario del dottore Menniti, che ha ricoperto negli anni più volte l'incarico di direttore sanitario, oltre ad essere presente tra gli idonei alla carica di direttore generale sia nel vecchio che nel nuovo elenco stilato dalla Regione Calabria”. “L'azione di forza intrapresa da Catalano, - scrive il Presidente del Consiglio - di proclamarsi Dg facente funzione, e' un atto contro legge in quanto l'articolo 15 comma 5 della L.R. 19 marzo 2004 n. 11 riporta integralmente "gli incarichi di direttore sanitario e amministrativo hanno natura esclusivamente fiduciaria e possono essere revocati anche prima della scarna contrattuale; gli incarichi hanno comunque termine e i relativi rapporti di lavoro sono risolti di diritto, nell'ipotesi di cessazione, per revoca, decadenza, dimissioni i qualsiasi altra causa, del direttore generale. Nessun compenso o indennizzo è corrisposto al direttore sanitario ed al direttore amministrativo in tali ipotesi".

“Ma anche la L.R. n. 39 del 2005 – continua - utilizzata per la proroga del direttore generale, che di fatto ha prorogato anche il direttore sanitario e amministrativo, prevede che gli organi prorogati decadano dopo 45 giorni. Lo stesso direttore generale del dipartimento Salute, dottor Bruno Zito, partecipando alla riunione della Giunta regionale di venerdì, ha ribadito che, essendo scaduti i contratti dei vecchi manager "non esistono procedure sostitutive che prevedano il subentro dei responsabili sanitari o amministrativi".

Il Presidente del Consiglio Comunale definisce “grave inoltre il tentativo, se vero, da parte di Catalano, di censurare e oscurare la notizia sul sito aziendale riguardante il passaggio di consegne tra Mancuso e Menniti, chiedendo la rimozione della notizia dal sito web aziendale. Tutto ciò è ancora più grave se si considera che il dottor Catalano fino a due settimane fa ha ricoperto incarichi istituzionali importanti, soprattutto in una fase così delicata e di grande incertezza della sanità pubblica: questo suo atteggiamento, invece di portare stabilità e ordine in un settore così delicato e quindi di agire nell'interesse dei cittadini, non fa altro che generare ancora di più incertezze e caos”.

Da qui l'appello del presidente del Consiglio comunale di Lamezia Terme Francesco Grandinetti alla Regione affinché non proceda alle nomine dei DG, “considerato che – spiega - tra due mesi si insedierà il nuovo Consiglio regionale e sarà quindi il nuovo esecutivo a nominare i nuovi manager, lasciando in questo periodo la guida dell'Azienda sanitaria di Catanzaro al dottor Pietro Menniti, una soluzione ottimale sia per la sua professionalità che per le casse della Regione in quanto questa soluzione e' a costo zero per le tasche dei calabresi. Ma soprattutto in considerazione del fatto che senza il commissario ad acta per il Piano di rientro non si può procedere con il decreto di ratifica delle eventuali nomine dei DG indicati dalla Giunta regionale. Per quanto poi il suo attaccamento al territorio, devo porre in

evidenza con soddisfazione che non appena io insieme ai capi gruppo lo abbiamo invitato per avere chiarimenti sul patentato trasferimento del centro trasfusionale, il dottor Menniti si é presentato immediatamente accogliendo l'invito con grande disponibilità argomentando e concordando insieme le misure per evitare il trasferimento del reparto”.

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