
Lamezia Terme – Pubblichiamo una nota di Francesco Grandinetti sulla questione Terme di Caronte e il loro rilancio sul quale dovrebbe puntare la politica, come obiettivo primario, per lo sviluppo della città di Lamezia.
“Camminando per le vie di Lamezia questa mattina, - scrive Grandinetti - chiedendomi su cosa puntare per far ripartire la città mi sono sempre più convinto che bisogna puntare assolutamente sullo sviluppo delle terme e far diventare realmente Lamezia una città termale. Cosa ci differenzia dalle altre città della Calabria? L'università ce l’hanno Catanzaro, Reggio, Cosenza; gli uffici più importanti regionali li hanno sempre le province, meglio le ex province, e via via le prefetture le corti d'appello ecc.. Ma le terme le abbiamo solo noi, e se di sviluppo turistico si vuole parlare allora si deve partire da lì”.
“Camminando per Caronte – prosegue - ho fotografato la vasca di raccolta del Consorzio di Bonifica per l'irrigazione dei campi a valle e chiudendo gli occhi ed immaginandola al servizio delle persone e non dei campi. Mi sono chiesto come si può essere così ottusi da non riflettere che una grande piscina termale scoperta e architettonicamente ben inserita nell'ambiente potrebbe attirare durante tutto l'anno persone da ogni parte della Calabria e con un servizio alberghiero adeguato anche da fuori regione e, perché no, da fuori Italia. Non si può fare a meno di interloquire immediatamente con le Terme di Caronte Spa per trovare soluzioni condivise, ma questa volte precise e senza "freni inibitori": le acque di Caronte sono il vero nostro bene che ci differenzia dal 90% delle altre città turistiche d'Europa. Cosa aspettare?”.
“Certamente – continua - sarà il mio obiettivo prioritario, da qualsiasi postazione mi troverò per la prossima consiliatura a Lamezia. Oggi il turismo è diventato di target. Perché le persone dovrebbero scegliere Lamezia e non Tropea per andare a mare? Perché dovrebbero scegliere Lamezia e non Reggio o Catanzaro per andare al museo? Ma se vogliono mare insieme alle terme allora solo Lamezia può dargliele. Inviterò gli amministratori delle terme Spa per incominciare sin da subito a studiare il percorso. Spero accolgano il mio invito. Sviluppando le terme si sviluppa tutto il "sistema terme" e già da oggi infatti il PSC deve prevedere lo sviluppo in tal senso favorendo l'impresa dell'accoglienza (hotel, centri benessere, ristoranti ecc.). Perché i grandi alberghi dovrebbero investire a Lamezia? Il connubio aeroporto, terme è il connubio ideale per uno sviluppo organico ed anche i charter o i voli low cost potrebbero favorire ed essere favoriti da questa accoppiata vincente. Non serve uno sviluppo termale fatto di grandi costruzioni, ma uno sviluppo delle terme rispettoso della natura, anzi ancora di più a protezione della natura. Oggi i pochi turisti che vengono a Lamezia vanno alla "Gurna" e ne rimangono incantati perché hanno il sapore della grotta naturale”.
“Ecco come svilupparle. In altre zone della città sono state individuate acque termali non calde ma termali (come Montecatini o Chianciano per capirci!). Un'analisi approfondita potrebbe individuarne i benefici che possono dare all'uomo. Insomma non c'è più tempo da perdere se si vuole invertire il trend negativo che ha imboccato l'economia lametina. Per fare ciò ci vogliono idee non ordinarie – conclude - andando alla ricerca di partner privati, nazionali o esteri, disposti ad investire insieme a noi. Questo è il mio obiettivo”.
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