
Lamezia Terme – Si sono riunite in via Nazario Sauro, presso lo "Spazio Meeting", diverse associazioni, medici e cittadini per partecipare ad una possibile mobilitazione generale contro la continua spoliazione dell’ospedale cittadino dopo le recenti dichiarazioni del commissario Scura: “Il presidio ospedaliero lametino è spoke e non potrà diventare parte di un hub perché per esserlo bisognerebbe cambiare tutta l’organizzazione sanitaria calabrese”. Scopo dell’incontro è recepire chi realmente ritiene ingiusto che il nostro nosocomio sia rilegato ad una mera e semplice funzione di pronto soccorso; altro obiettivo dell’incontro è stato quello di far capire, senza alcuna logica di campanile, che il nostro ospedale al centro della Calabria è uno dei più grandi della regione e non deve essere delegittimato.
L’ingegner Francesco Grandinetti ha spiegato come “il diritto alla sanità è nostro. Non si tratta di una richiesta di campanile ma di una esigenza che riguarda la Calabria intera. Ognuno, quindi, associazioni, cittadini, il comune qui rappresentato dal consigliere Mimmo Gianturco devono fare qualcosa. Chiediamo di farci sentire e che qualche rappresentante del governo venga ancora a visitare il nostro Ospedale per capire se quello che diciamo è legittimo”. Le associazioni che si adegueranno a quello che si deciderà stasera con le loro rappresentanze hanno espresso che l’intera città all’unisono deve partecipare a questa ‘battaglia’ Questo problema deve essere reso visibile e come detto più volte la sanità non ha colore politico. Sarebbe cosa buona e giusta fare rimostranze una cosa che condivido ha detto Mastroianni del Pd. “Quello che preoccupa - ha detto Nicolino Panedigrano è l’apatia che sta nascendo in città e dichiara la sua forte contrarietà all’operato e alle dichiarazioni del commissario Scura. Scura forse ignora il decreto 70 noi non possiamo diventare un pronto soccorso di paese serviamo un grande bacino. La nostra sarà ed è una battaglia di civiltà, a Germaneto non ci sono strutture (politrauma e pronto soccorso) ma a Lamezia, oltre alle strutture per accogliere un politraumatico, ci sono e c’è un grande pronto soccorso ed esiste l’idea del politrauma. Bisogna fare in modo che Oliverio dia un indirizzo programmatorio alla sanità calabrese e se ne appropri. Queste iniziative vanno portate avanti e si crei un’iniziativa anti-Scura.
Il tribunale dei diritti del malato è contrariato sull’operato Scura che “ha dimenticato di dire che Lamezia ha un importante centro trasfusionale, un centro malattie infettive che però verranno meno, e anche la maternità verrà meno perché non si saprà dove portare i figli appena nati. Catanzaro non può accogliere tutte le urgenze come noi, c’è bisogno di fare una battaglia, bisogna attivarsi tutti per capire in che situazione siamo”. Ancheil consigliere Mimmo Gianturco ha dichiarato che “bisogna essere uniti in questa battaglia e un forte basta con gli scippi a Lamezia e in Calabria. Scura sta solo facendo tagli su tagli, tagli però sulla pelle dei cittadini, non si possono effettuare tagli sulle spese, come le definisce con arroganza Scura, sulla sanità pubblica. Non possiamo e non vogliamo essere presi in giro, vogliamo chiedere e ottenere una struttura ospedaliera funzionante, per questo è importante l’intervento della politica. Dobbiamo entrare nel circuito hub capace di accogliere strutture importanti”.
Lamezia Libera invece ha posto l’accento sul“fare chiarezza sul decreto 70 (quante persone un’Asp può accogliere). Lamezia se vuole risorgere deve fare lotte dure e fattive, la popolazione è apatica e rassegnata ma bisogna procedere ad un’opera di sensibilizzazione ai medici e ai cittadini e deve anche partire dalle scuole. La nostra sarà una manifestazione pacifica ovviamente, guidata dal sindaco con la fascia tricolore”. Per Felice Lentidoro, “la nostra è una battaglia che va preparata bene è fatta dall’intero comprensorio, abbiamo dalla nostra parte la terza commissione sanità del comune con la quale saremo più forti”. Debora Chirico del Pd “bisogna redigere delle linee programmatiche con quello che vogliamo, abbiamo il diritto di sapere i punti di scura per avere un’idea più chiara”. Grandinetti infine ha proposto una data su quando fare questa manifestazione, “fissare una riunione preventiva di sensibilizzazione, magari al teatro Umberto o al chiostro di San Domenico, per discutere quando faràe questa mobilitazione e stabilirne, massimo entro fine mese una data; bisogna far capire che la gente c’è ed disposta a manifestare. È nostro intento far partecipare tutta la popolazione per lottare a favore di Lamezia”.
Francesco Ielà
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