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francesco-grandinetti-consiglio-comunale-ok.jpgLamezia Terme – pubblichiamo una nota del presidente del consiglio comunale Francesco Grandinettii.

“Lo spostamento del terminal dei pullman cittadini da piazza Porcelli nell'area mercatale di via Cristoforo Colombo inciderà ulteriormente sulla crisi economica che sta attraversando il commercio di Piazza D'armi. Non capisco come sia possibile non tenere conto di ciò. La grande pensilina costruita nella Piazza Mazzini ha senso soltanto se diventasse il capolinea o, se vogliamo, l'Hub dei bus cittadini e di quelli da e per i paesi vicini. Da sempre Piazza d’Armi è stata il punto di snodo principale per i paesi vicini. Oggi invece si sta desertificando, commercialmente parlando, la zona lasciando spazio a "improbabili" raggruppamenti di persone che allontanano il normale convivere. Il rendere funzionale e popolata la piazza, oltre a migliorare l'aspetto complessivo dello spazio, ristabilisce l'andamento dell'economia della zona minato dalla creazione di zone pedonali non organicamente gestite con attività culturali e di intrattenimento in genere. Se così gestite le zone pedonali diventano zone desolate”.

“Non ci troviamo a Milano o a Roma dove nelle zone pedonali si tuffano le migliaia di persone non residenti, turisti e pendolari. Ci troviamo in una città di provincia dove le isole pedonali se non efficacemente "sfruttate" ammazzano l'economia della zona. Vedi anche quella del corso Giovanni Nicotera. A scanso di equivoci, non dico che le isole pedonali non devono esistere, anzi! Dico che devono essere tali da sostituire al traffico delle automobili che portano a destinazione l'utente, il "traffico culturale e commerciale". Pertanto diamo immediatamente il via alla fermata sotto la pensilina di Piazza d'Armi al fine di sostituire al capolinea dei Bus la fermata hub di Lamezia. Bisogna farlo in contemporanea. E si inizi a vitalizzare con mercatini permanenti, feste, ed iniziative varie la più grande Piazza di Lamezia evitando così di peggiorare l'economia della zona già tragicamente compromessa”.

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