
Lamezia Terme - “Probabilmente il sommo poeta si sarebbe espresso asserendo “non ragionar di lor, ma guarda e passa”. La nostra Città nell’occhio di un ciclone mediatico per via di un presunto traffico di rifiuti pericolosi sul territorio comunale ed il “nostro” sindaco con il suo entourage, tace! Come cittadini attivi di questo territorio non possiamo lasciar correre, non possiamo non curarci della ignavia di un gruppo politico che quotidianamente, sa mostrare sempre di essere in bella mostra quando è facile apparire ed è latitante quando bisogna vigilare e contrastare i potentati locali per tutelare i cittadini”. Ad affermarlo in una nota è il Meetup 5 Stelle di Lamezia Terme, commentando l’inchiesta partita dalla Procura di Potenza e che ha coinvolto un’azienda lametina e sei calabresi.
“Non possiamo trascurare il fatto che una delle più importanti aziende operanti nel settore dello smaltimento di rifiuti a Lamezia Terme, - continuano - sia implicata in questa inchiesta, senza chiederci come la stessa interagisca direttamente ed indirettamente con l’amministrazione comunale. Vorremmo ricordare al Sindaco che lo stesso gruppo imprenditoriale gestisce il depuratore di Lamezia Terme - aggiungono - attraverso sue partecipazioni. Vorremmo colmare la distrazione di questo esecutivo, informandolo che la convenzione in essere fra ASICAT e la società che gestisce il Depuratore, prevede che lo stesso depuratore possa trattare reflui per conto terzi. Vorremmo rassicurazione, come cittadini, - proseguono - sul fatto che le royalties previste per la ASICAT per tale servizio, non siano frutto di smaltimento illecito di rifiuti di dubbia provenienza”. “Non vogliamo dilungarci - proseguono poi - nel fare troppe domande vista l’acclarata difficoltà del nostro Sindaco a fornire risposte. Non pensiamo tantomeno di ricevere conforto sull'argomento dai vari consiglieri comunali, in quanto sappiamo che si ergono a paladini del bene comune solo con un pubblico superiore a 25.000 astanti”.
“Come Meetup e cittadini, - concludono - chiediamo risposte celeri ed esaustive. Ci aspettiamo che si rendano noti e fruibili i dati alla cittadinanza, senza infervorarsi o appassionarsi eccessivamente, magari iniziando a non oscurare la sezione amministrazione trasparente del sito ASICAT, inaccessibile da mesi, ed inserendo sulla stessa tutti i dati che di sicuro ci rassicureranno in merito”.
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