
Lamezia Terme - Lamezia e Roma. Due fronti,. quest'oggi, accomunati da unico obiettivo: la vertenza Infocontact ed il destino di centinaia di lavoratori precari. A Lamezia, al centro Agroalimentare nell'area industriale, il consiglio comunale congiunto tra vari comuni, Lamezia e Rende in primis dove sono ubicate le due sedi calabresi di Infocontact e dove rischiano il posto di lavoro centinaia di lavoratori precari. Tra i comuni intervenuti anche Celico, San Pietro a Maida, Filadelfia, Soveria Mannelli, Martirano Lombardo, Girifalco, Serra San Bruno e Stefanaconi. Un documento congiunto per esprimere insieme il dissenso verso scelte che impoveriscono e creano nuova disoccupazione in un territorio, quello calabrese, già minato da un forte tasso di inoccupazione. Un consiglio comuanale che è iniziato con il ricordo di Katia Porpiglia, 35 anni, dipendente Infocontact, spirata ieri in ospedale a Catanzaro dopo un incidente in cui era rimasta coinvolta la sera prima. Un'assemblea congiunta a seguito della quale è stato stilato un documento per chiedere che vertenze come quella Infocontact vedano la partecipazione non solo di tutti gli enti nel trovare soluzioni per il mantenimento dei livelli occupazionali ma che siano trattate anche come casi analoghi nazionali, quindi con le attenzioni dovute, e non si restringa il campo come esclusivo problema occupazionale di tipo localistico.
Nel frattempo, a Roma, si svolge la manifestazione dei lavoratori partiti da Lamezia e giunti nella Capitale alle prime luci dell'alba per protestare davanti al Ministero dello Sviluppo Economico. Una manifestazione organizzata dall rsu di Slc Fistel e Uilcom. La riunione vede la partecipazione sia dei funzionari del Mise che del Ministero del Lavoro con la partecipazione del sottosegretario Bellanova, già presente in Calabria nei mesi scorsi e che, dunque, conosce bene la situazione in cui versano i lavoratori Infocontact. Alla riunione è presente anche il team commissariale guidato dal professor Perrini ed i segretari generali calabresi di Slc Fistel e UilCom, le rsu di Slc Fistel e Uil di Lamezia e Rende. Il sindacato, nella riunione, chiede al governo l'intervento sui committenti "per garantire continuità occupazionale a 1.800 lavoratori calabresi". La presenza di dirigenti del Ministero del Lavoro è stata colta dai sindacati anche per "sollecitare l'emissione del decreto per il contributo di solidarietà" in quanto, precisano le sigle sindacali "i lavoratori da un anno in solidarietà attendono quel sussidio da troppo tempo". In attesa, i lavoratori protestano davanti al Ministero dove è in corso la riunione.
Il tavolo al Ministero, presente il sottosegretario al Lavoro Teresa Bellanova, è stato aggiornato a febbraio.
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