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Lamezia Terme – La vicenda Borgo Antico, il Retail Center che sarebbe dovuto sorgere in via del Progresso e di proprietà di Floriano Noto, torna all’attenzione della politica lametina. Al contenzioso giudiziario in corso, che potrebbe costare diversi milioni di euro alle casse del Comune per aver posto diniego al sorgere del centro commerciale alla fine di via del Progresso, si aggiunge ora la polemica sui “silenzi” dell’Amministrazione Speranza sulla transazione avviata con Noto in anni precedenti. Nei giorni scorsi, infatti, era apparso sulla stampa un botta e risposta tra il consigliere Nicola Mastroianni e l’Amministrazione Speranza. Il primo aveva sollevato l’interrogativo del perché non era stata informata la cittadinanza, ed in primis il consiglio comunale dell’epoca, circa la transazione tra Comune e Noto per dare a quest’ultimo dei terreni in contrada Rotoli dove far sorgere il centro commerciale. Dall'Amministrazione avevano spiegato che Noto, all’epoca, aveva accettato richiedendo però in cambio il doppio dei terreni ed il Comune non aveva ritenuto sensata tale proposta e, dunque, si continuò per le vie legali fino alla fase attuale che, probabilmente, si concluderà con un risarcimento milionario all’imprenditore catanzarese da parte del Comune.

Una vicenda che, ora, spacca anche l’attuale “maggioranza” che sostiene ancora il Sindaco in consiglio in quanto, nel dibattito interviene l’avvocato Italo Reale, esponente del Pd lametino, che “bacchetta” Speranza ponendo diversi interrogativi tra cui il perché sia la maggioranza che lo sostiene, e quindi in primis il Partito Democratico, che l'intero consiglio comunale non erano stati messi al corrente di questa transazione e se non valeva comunque la pena, in vista di un risarcimento milionario, cercare piuttosto un accordo sui terreni. Reale non risparmia, comunque, una frecciata all’opposizione, domandosi come mai, il centro destra, quando accadono cose concrete per il futuro della città sia quasi sempre assente. Considerati gli spunti, e gli interrogativi, riportiamo integralmente qui di seguito quanto  chiede ed afferma, in qualità di esponente del Pd lametino, l’avvocato Italo Reale.

“Ho letto con attenzione le dichiarazioni del Consigliere Mastroianni e la replica del Sindaco ed ho esaminato con attenzione i documenti che il Primo ha avuto la cortesia di mostrarmi e debbo dire che sono rimasto molto perplesso sulle ragioni dell’Amministrazione. Non vi è dubbio infatti che, alla fine del 2007, la Giunta di Lamezia ha proposto una transazione sensata alla Icom e che i primi del 2008, l’ing. Noto, ha risposto accettando la parte normativa dell’accordo ma richiedendo il doppio del terreno che il Comune aveva offerto in contrada Rotoli in cambio di quello acquistato dalla Icom in fondo a via del Progresso.

I temi (o meglio gli interrogativi) che lo scambio di dichiarazioni pongono sono quindi due:

 1) Il Sindaco ha comunicato questa risposta al Consiglio Comunale, alla sua maggioranza o  alla città perché vi fosse una valutazione corale su un fatto che influenzerà fortemente (ed in negativo) la capacità di spesa del Comune o ne sono stati informati solo gli amici?

2) La pretesa di Noto era offensiva o valeva la pena tentare un accordo ?

Sulla prima. Per quanto mi riguarda alla riunioni di maggioranza a cui ho partecipato nessuno ha mai accennato alla controproposta di Noto, né il Segretario del Partito Democratico né ha mai parlato privatamente o ad una riunione né alcuno dei Consiglieri Comunali.

Ho chiesto al capogruppo Consiliare, sen. Giuseppe Petronio e mi ha escluso di averne avuto notizia come mi è stato escluso da diversi Consiglieri della presente e della precedente Consiliatura. Ovviamente, pur avendo una certa frequenza nelle cose della politica Lametina,non escludo che anche una notizia di tale portata mi sia sfuggita, ma il Sindaco, se vuole essere credibile nelle sue affermazioni, dovrebbe indicare un atto  o un comunicato in cui ha reso ufficiale la risposta dell’Ing. Noto.

Debbo poi sottolineare che gli Uffici del Comune non erano informati della controproposta della Icom visto che hanno sostenuto in giudizio che non vi era mai stata una risposta  a quella del Comune.

2) Debbo precisare che, mentre non vi è dubbio che la Collettività Lametina ha assolutamente ragione nella controversia nei confronti della Icom  un po’ diversa è la posizione del Comune, come Istituzione,perché non vi è dubbio che sono stati proprio i funzionari del Comune, ed in particolare il responsabile del procedimento dottor Trapuzzano, a mettere la Icom nella situazione di vantaggio in cui si trova. Non vi è altresì dubbio che l’accettazione della localizzazione in contrada Rotoli superava la incongruenze di natura urbanistica che accompagnavano la collocazione di “Borgo Antico, in località Stretto. 

Va quindi valutata come eccessiva la richiesta dell’ing.Noto? Penso di sì ma fino ad un certo punto in quanto l’Ente comunque avrebbe dovuto valutare sia il diverso valore del terreno (che è a favore di Noto) che  il rischio del risarcimento.

Ma, per dare  forma e correttezza al silenzio del Sindaco la proposta avrebbe dovuto essere vagliata dagli Organi tecnici dell’Ente perché, se cosi non fosse, sarebbe stata una valutazione del tutto personale e quindi del tutto ingiustificata. L’Ufficio tecnico è stato quindi chiamato a fare una valutazione del valore dei terreni che si intendevano scambiare mentre l l’Ufficio Legale ha esaminato il rischio e l’entità del risarcimento?

La risposta temo sia negativa a dimostrazione di una approssimazione amministrativa ( ma anche una certa sufficienza verso gli Uffici)  che è stato ed è il tratto caratteristico dell’Amministrazione Speranza.  Ma dal punto di vista politico vi è di più; Il sostanziale disprezzo dimostrato dal Sindaco e dal suo Gruppo Politico verso il resto della maggioranza e le istituzioni dal momento che sarebbe stato indispensabile che proposta e replica di Noto divenissero materia di Consiglio Comunale  per le conseguenze che la chiusura negativa della trattativa avranno  per la vita della città nel prossimo decennio.

Ma quello che non riesco davvero a capire è perché alla Controproposta di Noto non sia seguita una riunione tra le parti, un tentativo di mediazione per trovare una soluzione di compromesso che avrebbe potuto soddisfare sia il Comune che l’Icom.  Ora, non credo che l’ing. Noto, di fronte ad un risarcimento del danno valutato dai periti del TAR, in una cifra superiore ai ventimilioni di euro, sia disponibile ad una nuova transazione, spero che il Sindaco possa dimostrarmi il contrario,  e ritengo che se decidesse di dimettersi eviteremmo ancora promesse  che hanno solo il sapore di una tardiva ed inutile giustificazione ma soprattutto una amministrazione molto, troppo confusa.

Un’ ultima perplessità , ma perché il Centro Destra non dice mai nulla sulle questioni concrete che riguardano l’amministrazione della città? Anche questo mi pare un fatto davvero singolare".

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