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Lamezia Terme - “Si chiude un capitolo di rilevante importanza per l'ambiente in Calabria. Tutto ciò anche grazie all'impegno dell'amministrazione comunale che ha seguito passo passo l'iter della possibile nascita della centrale Edison nel comune di Pianopoli”. E’ scritto in una nota del Comune di Pianopoli. “E' arrivato oggi in comune il diniego da parte dell'Edison alla realizzazione della centrale termoelettrica. Come il sindaco Gianluca Cuda aveva già sottolineato nei mesi scorsi, anche attraverso una conferenza stampa, l'immobilità della società, il passare del tempo e lo scarso interesse, uniti alla crisi e alle mutate condizioni dell'assetto economico nazionale e locale, come il cambiamento strutturale dell'area sulla quale la centrale sarebbe dovuta nascere, hanno spinto l'Edison alla rinuncia”.

"Una vicenda lunga - diceva Cuda nei mesi scorsi - che è andata avanti a passi lentissimi, tanto da farci credere oggi, con certezza, che non si farà. Vedete, L’Edison che è subentrata alla Sondel in questo progetto, non si è mai fatta avanti realmente. Ci sono documenti che dimostrano, non solo quale iter ha seguito il comune di Pianopoli, ma anche, come si è mossa la società, con quale apatia ha fatto passare questi, tanti, anni”.

"A questo punto è possibile tranquillizzare gli ambientalisti e quanti si sono preoccupati per il rischio che avrebbe potuto correre l'ambiente". E' quanto dice oggi, Gianluca Cuda,  alla luce di questo soddisfacente risultato. "E' stato rispettato il volere della comunità  - ha proseguito - sopratutto per una crescita diversa e sostenibile della nostra area. Abbiamo lavorato perchè la stessa Edison  comprendesse che questo territorio e la Calabria non hanno più bisogno di una centrale termoelettrica. Da parte nostra è stato fatto il possibile perchè non andasse avanti nessun progetto e avremmo continuato la battaglia, ma la rinuncia comunicataci dall'Edison chiude definitivamente questa pagina. Speriamo - chiude Cuda - di potere portare avanti da ora in poi solo iniziative di sviluppo compatibile e sostenibile per creare posti di lavoro".

Natale Amantea (sindaco Maida): lieto epilogo battaglia intrapresa dal 2011

“E’ pervenuta in data odierna agli uffici comunali di Maida la comunicazione del 28 luglio 2015 inviata al ministero dello Sviluppo Economico, al ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio, al Ministero per i beni e le attività culturali, alla Regione Calabria e alla Provincia di Catanzaro, con la quale Edison Spa ha formalmente rinunciato al progetto di centrale per la produzione di energia elettrica alimentata a turbogas, che avrebbe dovuto essere realizzata tra il comune di Pianopoli ed il comune di Maida, nei pressi del centro commerciale Due Mari. E’ questo il lieto epilogo della battaglia che per primo il Comune di Maida ha intrapreso fin dal 2011, facendo ripetutamente valere, con il supporto del legale di fiducia avv. Francesco Ciriaco e con l’ausilio tecnico dell’ing. Massimo Elia, la propria ferma opposizione contro un’iniziativa che aveva indagato e allarmato l’opinione pubblica e che, qualora portata a compimento avrebbe provocato gravissime ripercussioni sull’ambiente e sulla salute collettiva, devastando il tessuto produttivo dell’area. Battaglia tenacemente portata davanti al Tar del Lazio innanzi al quale il comune di Maida con il patrocinio dell’avv. Francesco Ciriaco, il comune di Pianopoli rappresentato dall’avv. Alfredo Gualtieri e gli imprenditori operanti sul territorio rappresentati dagli avvocati Alfredo Gualtieri e Francesco Bevilacqua hanno contestato in giudizio l’autorizzazione integrata ambientale rilasciata dal ministero dell’ambiente nel settembre del 2014. La rinuncia Edison oggi premia la tenacia con la quale l’amministrazione comunale di Maida ha contrastato l’ennesima aggressione al territorio calabrese, a tutela dell’ambiente e dalla salute dei propri cittadini e di quanti operano nel comprensorio”.

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